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L’ITALIA DEL VINO HA LA SUA VETRINA PERMANENTE IN CINA: “NEW ITALIAN CENTER”, IL PADIGLIONE ITALIANO DELL’“EXPO 2010” CHE RESTA APERTO A SHANGHAI “GESTITO” DA ENOTECA ITALIANA CON I GRANDI NOMI MADE IN ITALY DI MODA E DESIGN, DA FERRARI AD ALTAGAMMA

L’Italia del vino ha la sua vetrina permanente in Cina, mercato del futuro e il più dinamico al mondo anche per il vino, a patto però proprio di saperlo presidiare, facendo conoscere la cultura e lo stile italiani, considerati già vera e propria moda: è “New Italian Center”, il famoso padiglione italiano di 12.000 metri quadrati dell’Expo 2010 (il più visitato dopo quello cinese) inaugurato il 18 maggio per rimanere permanente a Shanghai, dove Enoteca Italiana gestirà i Wine bar, la carta dei vini dei ristoranti, i gift shop e tutte le attività rivolte al grande pubblico per promuovere il vino italiano, accanto ai grandi nomi internazionali del design e della moda made in Italy, come Ferrari e Altagamma. Un palcoscenico importante per il mondo del vino italiano, frutto dell’accordo che Expo Shanghai Group, la società cinese che fa capo alla minicipalità di Shanghai e che ha deciso di investire nel grande progetto, ha siglato con Enoteca Italiana, e in cui l’ente vini sarà l’unico soggetto a gestire tutto il comparto enologico del “New Italian Center”.

L’importante struttura, tra istituzioni pubbliche, società private e autorità locali, è stata inaugurata alla presenza del vice sindaco di Shanghai, Mr. Yang Xiong, il Ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, il vice presidente di Ferrari, Piero Ferrari, il presidente di Shanghai Expo Group, Mr. Ding Hao, e molte altre personalità cinesi e italiane, e al suo interno Enoteca Italiana - che in Cina è presente dal 2008 con la sua sede a Shanghai, Yishang Wine Business Consulting, con l’obiettivo di affermare e diffondere la cultura enologica del nostro Paese - gestirà la vetrina dedicata alla produzione enologica italiana.

“In un periodo di crisi - afferma Giovanni Pugliese, export manager di Enoteca Italiana e vice executive director di Yishang - è importante rivolgersi ai mercati emergenti come la Cina che, entro il 2014, diventerà il sesto mercato al mondo per consumo di vino, con un incremento previsto in 4 anni del 19,6% annuo. Attualmente l’Italia copre il 15 % del mercato enologico cinese e la vetrina che avremo al “New Italian Center” (dove si prevede un afflusso di 2.500 visitatori al giorno) farà da motore affinché questa percentuale cresca. Il vino rappresenta uno dei prodotti leader per l’Italia e anche grazie a questo nuovo strumento rappresenteremo in maniera ancora più incisiva in Cina il meglio della produzione dei nostri territori, dalla Val d’Aosta a Pantelleria. Le nostre bottiglie più rappresentative entreranno a far parte delle numerose attività, promozionali e commerciali, di questo nuovo grande progetto”.
“Per l’Italia - continua Pugliese - sarà un’occasione unica per presentare al mondo le sue etichette, tutte in grado di esprimere la qualità, la diversità, la genuinità, la capacità innovativa delle nostre produzioni. Anche in un mercato sempre più competitivo, sono certo che i nostri vini troveranno uno spazio adeguato, confermando l’importante ruolo del nostro Paese”.

Focus - Il mercato cinese: una grande opportunità per i vini italiani

Se nel 2009 il settore vitivinicolo è stato caratterizzato dalla instabilità dei mercati internazionali che, a fronte di incrementi di vendita, hanno continuato a far registrare decrementi di introiti, la situazione è cambiata nei primi mesi del 2010. Di seguito a febbraio 2010 si è infatti registrata una inversione di tendenza tanto che gli ultimi dati disponibili parlano di vendite in crescita dell’8,1% in quantità e del 9,8% in valore rispetto allo stesso periodo del 2009.

La fase espansiva che ha coinvolto in modo massiccio i nuovi mercati è molto evidente sia in valore (Cina +145% e Russia +69%.), che in volume (Cina +218%, Russia +123%, Canada +50%, Corea del Sud 34%) e vede protagonista assoluta la Cina. I dati di crescita del mercato cinese sono confermati anche dalle ricerche Iwsr (International Wine & Spirit Research) che sono confortanti anche in prospettiva e secondo le quali, a partire dal 2012, il consumo di vino arriverà a 828 milioni di litri l’anno. Si prevede un aumento di consumo dei vini rossi del 36,4% entro il 2012 e un maggior incremento dei vini bianchi che si attesterà intorno al 38%.

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