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EXPORT DI FRANCIA

La Borgogna sorride all’export: nei primi 7 mesi 2018 giro d’affari a 532 milioni di euro (+7,6%)

I dati del Bureau Interprofessionnel des Vins de Bourgogne. Usa nettamente primo mercato, poi Uk, Giappone, Hong Kong e Canada
BORGOGNA, EXPORT, Mondo
La Borgogna sorride all’export: nei primi 7 mesi 2018 giro d’affari a 532 milioni di euro

Territorio del vino tra i più prestigiosi del mondo, la Borgogna sta vivendo un anno d’oro sui mercati: in 11 mesi (tra agosto 2017 e luglio 2018), le spedizioni sono cresciute del 10% in quantità, a 1,3 milioni di ettolitri, e nei primi 7 mesi del 2018 sullo stesso periodo del 2017, le esportazioni sono cresciute del 4% in volume (47 milioni di bottiglie), e del 7,6% in valore, toccando quota 532 milioni di euro, con il Nord America, Usa in testa, che si conferma primo mercato per i produttori borgognoni, seguito dal Regno Unito, e dal Giappone. A dirlo il report del Bureau Interprofessionnel des Vins de Bourgogne. Risultati significativi, e stimolati anche dalla buona vendemmia 2017, dopo un’annata 2016 scarsissima e devastata dalla gelate, mentre la raccolta 2018, ormai agli sgoccioli, “ha pienamente soddisfatto le aspettative dei produttori”.
Una fase di recupero, dunque, spiega il Bivb, sebbene il volume delle transazioni rimanga del 2% sotto la media degli ultimi 10 anni. Nel dettaglio, spiega il report, i vini bianchi di Borgogna hanno visto crescere le spedizioni dalle cantine del 7,8% sulla campagna precedente (a 798.858 ettolitri, il 59% dei volumi totali), grazie alle denominazioni regionali Bourgogne (+18,8%) e Maconnais (+7%), che hanno fatto da contraltare al più celebre Chablis, in calo del 2%, dovuto anche a due annate consecutive molto penalizzate dalle gelate.
Ma bene hanno fatto anche i vini rossi, a +14,3%, dove a crescere sono state tutte le denominazioni, dalla regionale Bourgogne (+14%), alla Cote Chalonnaise (+3,9%), dalla Cote de Beaune alla Cote de Nuits (+19%).
Come detto, il principale mercato dei vini di Borgogna, sono gli Stati Uniti, con 125,5 milioni di euro (+6,8%), seguiti dal Regno Unito a 73,2 milioni di euro (-0,3%), e dal Giappone a 61,7 (+1,3%). Appena ai piedi del podio, in valore, la piazza di Honk Kong, con 36,2 milioni di euro, grazie ad una crescita impetuosa, del +36%. In netta crescita anche il Canada (+16,1%) a 29,7 milioni di euro. L’Italia, grazie ad un sostanzioso +26%, ha importato vini di Borgogna per 5,3 milioni di euro.

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