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ATTUALITÀ

La Pac Ue vale 386 miliardi di euro (35 all’Italia), il Farm Bill Usa 1.400 miliardi di dollari

Il presidente Coldiretti Ettore Prandini alla presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue Veronika Vrecionova: “risorse più adeguate”
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La presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue Veronika Vrecionova

L’impatto che i dazi e le tensioni internazionali potrebbero avere sul sistema agricolo europeo impone di garantire risorse adeguate agli agricoltori per assicurare la sovranità e la sicurezza alimentare e di evitare ogni ipotesi di accorpamento dei fondi della Politica Agricola Comune (Pac), che metterebbero in crisi tante aziende agricole. È uno degli argomenti di cui hanno parlato il presidente Coldiretti Ettore Prandini e la presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Veronika Vrecionova, nell’evento “Agricoltura è” del Ministero dell’Agricoltura, che si è chiuso, ieri, a Roma nelle celebrazioni dei Tratti di Roma del 1957 che sancirono la nascita della Comunità Europea.
Il cambio di passo nella “vision” dell’agricoltura europea, rispetto alle derive ideologiche “green” della vecchia Commissione, va ora supportato, sottolinea Coldiretti, assicurando sostegni adeguati alle imprese agricole, partendo dal concetto che i fondi Pac devono essere destinati solo ai veri agricoltori.
Ma anche guardando cosa accade al di fuori del Vecchio Continente. La Pac in Europa vale oggi 386 miliardi di euro in totale fino al 2027, di cui 35 miliardi di euro per l’Italia. Negli Usa il Farm Bill, il programma di sostegno all’agricoltura statunitense, vale 1.400 miliardi di dollari in 10 anni e con la presidenza Trump potrebbe crescere ulteriormente. Ma se si guarda ad un altro competitor dell’Europa, la Cina, questa attualmente produce il 70% in più dell’intera produzione agricola dell’Unione.
Un gap importante che penalizza gli agricoltori europei, già colpiti dagli effetti della concorrenza sleale. Le importazioni incontrollate dai Paesi Extra Ue, dove non si rispettano le stesse regole Ue in fatto di utilizzo di pesticidi, diritti dei lavoratori e tutela dell’ambiente, rappresentano di fatto un dumping insostenibile per le aziende agricole italiane e dell’Unione Europea, conclude Coldiretti, che fanno crollare i prezzi pagati nelle campagne e mettono a rischio la salute dei cittadini consumatori. Un principio da tenere in considerazione nella stipula degli accordi commerciali, come nel caso del Mercosur.

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