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VINO TRA CINEMA E WEB

La relazione tra il vino e il genere umano, nel docufilm “Harvest 2020” del regista Maurizio Gigola

Parte dal Friuli il progetto “Wine Odyssey” che racconta la magia del legame attraverso i vigneti del mondo e il pensiero contemporaneo dei produttori
CINEMA, HARVEST 2020, MAURIZIO GIGOLA, PROMOTURISMOFVG, WINE ODYSSEY, Italia
“Harvest 2020”

Una riflessione sulla relazione ancestrale tra il vino e il genere umano nella storia, raccontata attraverso un viaggio “rivelazione” con l’occhio della telecamera e la guida del regista “Virgilio", che offre la chiave di lettura di un legame magico che accomuna i vigneron di ogni angolo del pianeta, avvicinando gli spettatori alla complessità del mondo del vino. Un viaggio tra i vigneti di quel mondo che parte dal Friuli in particolare, mosaico di culture e linguaggi diversi che trovano nel vino un compendio e una lingua comune che i friulani sanno parlare alla perfezione, e fa tappa in alcuni dei territori del vino più importanti d'Italia, dal Piemonte alla Toscana, dalla Basilicata alla Puglia, passando per la Franciacorta, prima di oltrepassare i confini in Grecia, Georgia, Germania, Francia e California, raccontandone volti, mani e terra, con i produttori - come Josko Gravner, Marco Felluga e Maurizio Zanella (in un salto-anticipazione nella Champagne) - ed il loro pensiero contemporaneo, a tratti quasi poetico. È il racconto, nelle parole del regista Maurizio Gigola, del docufilm “Harvest 2020” (una co-produzione Format, con Zenit Distribution, con il supporto di PromoTurismoFvg, Consorzio Tutela Vini del Collio e Ca’ del Bosco, e la partnership di Enosis Meraviglia, tra gli altri, in uscita nel 2021 dopo il Festival di Cannes e un evento a San Francisco), in produzione e lancio del progetto tra cinema e web “Wine Odyssey” (in sei episodi: Italia, Grecia, Georgia, Germania, Francia e California), firmato dall’autore di “Gualtiero Marchesi-The Great Italian” sulla vita del maestro della cucina italiana. Ed è proprio dopo questo film doc sul grande cibo italiano che è nata l’idea di un progetto dedicato al vino, ante-Covid, ma che, alla luce della pandemia, fa della vendemmia un momento catartico, guardando al futuro ma senza nostalgia, nella nascita di un nuovo vino come di una nuova vita. Ma in sottofondo, senza fare della pandemia una protagonista.

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