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La Repubblica Affari & Finanza/Osserva Italia

Dalle aziende ai comuni rurali, assegnati i premi “Bandiera verde” ai campioni dell’agricolatura … C’è anche WineNews tra i vincitori, segno dell’importanza della comunicazione per la valorizzazione del vino come asset dell’economia Italiana. L’iniziativa è promossa da Agricoltori Italiani – Cia.. Dalle aziende ai comuni rurali, fino alle produzioni certificate e bio, sono diverse le realtà vincitrici della “Bandiera Verde Agricoltura 2022”, il premio Agricoltori Italiani - Cia arrivato all’edizione n. 20. Tra queste c’è anche WineNews, che ha ottenuto il riconoscimento per l’opera di divulgazione costante e per l’impegno verso la valorizzazione del vino e dei territori dell’agroalimentare italiano. WineNews è un’agenzia di informazione con base a Montalcino (Toscana), la patria del Brunello, fondata nel 1999 da Irene Chiari e Alessandro Regoli, compagni nella vita e nel lavoro. Premiate le aziende agricole di qualità del made in Italy, come Compagnia del Lago, il vivaio piemontese che è la più grande piantagione in Europa continentale di tè, che ha ottenuto la “Bandiera Verde Gold” e il titolo di “campione dei campioni”. Poi ancora i Comuni rurali “virtuosi” come Arcevia, il borgo delle Marche che vive con coraggio la ripresa dopo l’alluvione nel settembre 2021; la prima Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo d’Italia nata nel Parco nazionale del Pollino, un’azione collettiva vincente che aggrega filiere agricole, mense scolastiche e degli ospedali, gas ed enti locali. Tra i vincitori, il miglior Istituto con indirizzo agrario d’Italia, il “J.F. Kennedy” di Monselice; l’organizzazione “Anrd-Albanian Network for Rural Development” contro lo spopolamento delle aree interne e a sostegno di nuova imprenditorialità rurale in Albania; il regista italiano Paolo Virzì per il film “Siccità”, che narra con straordinaria visione l’emergenza climatica e i suoi effetti, e il documentario “Pupi Avati: la Tavola Racconta” del regista Adriano Pintaldi. Le realtà selezionate sono accomunate dal legame indelebile con il territorio, il rispetto delle sue connotazioni naturali e l’anima bio che emerge, con sempre più evidenza, nelle aree rurali del Paese, dove si sviluppa circa il 40% delle aziende agricole e tradizione contadina e cultura del cibo sono valori identitari. Fanno da collante nelle comunità e ne tengono in piedi l’economia, grazie a produzioni tipiche di qualità e ricche di biodiversità, spesso di nicchia e certificate Dop, Igp o Stg. Di fatto, i pilastri del made in Italy agroalimentare. L’Italia mantiene da tempo il podio europeo per numero di certificazioni di origine con 315 produzioni del settore cibo e 560 del vino, che valgono complessivamente 16,6 miliardi di euro, il 19% del fatturato totale dell’agribusiness tricolore. Solo l’export arriva a 9,5 miliardi, ovvero il 20% delle vendite di settore sui mercati stranieri. Numeri che si riflettono anche sul biologico, che rappresenta il 76% sul valore dei prodotti food a marchio Dop e Igp all’estero e, in particolare, il 42% dell’export vitivinicolo nazionale. I Premi “Bandiera Verde - ha osservato il presidente Agricoltori Italiani/Cia, Cristiano Fini, alla guida di un’azienda agricola e vitivinicola con 13 ettari investiti a vigneto bio - esprimono le eccellenze del territorio e, all’interno di queste eccellenze, c’è ovviamente il vino, come prodotto, ma anche come cultura”. “Oggi abbiamo 3 milioni di Ip (Internet Protocol Adress) - racconta Alessandro Regoli, direttore di WineNews - serviti in tutto il mondo e 155.000 follower sui social. Dico a tutti: andate pure su pc e cellulari, ma continuate a viaggiare nei territori, perché è lì che nascono le storie e i protagonisti della nostra agricoltura”.

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