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STORIE DI ECCELLENZA

La ripartenza d’Italia: tra vino ed enoturismo, dal buono unito al bello. Il messaggio di Ornellaia

Le riflessioni di Lamberto Frescobaldi, Giovanni Geddes da Filicaja e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani

Se oggi Bolgheri, pur essendo una delle denominazioni più giovani del vino italiano, è la meglio posizionata, in termini di valore, sui mercati del mondo (come racconta un’indagine voluta dal Consorzio di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia), è perchè qui si è sempre investito seguendo la stella polare dell’eccellenza. In una terra resa celebre ed immortale oltre il vino, dai versi del Carducci che hanno tradotto in letteratura l’iconico viale dei cipressi (“I cipressi che a Bolgheri alti e schietti / Van da San Guido in duplice filar, / Quasi in corsa giganti giovinetti, Mi balzarono incontro e mi guardar), il focus si è prima concentrato sul vigneto e sul vino, ovviamente. Ma ora, sempre di più, le grandi griffe del vino bolgherese guardano sempre più all’ospitalità di alto livello, cavalcando il trend di crescita (solo “sospeso” dalla pandemia ma visto da tutti come uno dei motori della ripartenza del turismo) in linea con il target del mercato enoico del territorio. Come sta facendo, tra gli altri, il gruppo Frescobaldi, presieduto da Lamberto Frescobaldi, guida di una delle dinastie storiche del vino di Toscana e d’Italia, che sotto alla sua egida ha due delle realtà più importanti del territorio e dell’interno panorama nazionale e mondiale, come Ornellaia e Masseto. E proprio la Tenuta dell’Ornellaia, oggi, nella visita del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dove sono stati presentati gli ulteriori investimenti del gruppo Frescobaldi sulla tenuta, soprattutto sul fronte dell’ospitalità di alto livello, è stata teatro privilegiato per alcune riflessioni in materia.
“Ornellaia sta reagendo con tenacia per contrastare la pandemia. Credo che i vini di eccellenza possano contribuire alla ripartenza del settore vitivinicolo italiano” ha commentato Lamberto Frescobaldi, che ha aggiunto: “il completamento della struttura architettonica di Ornellaia, con un ulteriore piano denominato “Aquilone”, realizzato dallo studio degli architetti fiorentini Marco Magni e Piero Guicciardini, è il progetto che completa gli spazi dedicati all’accoglienza nella nostra tenuta, apprezzata dai moltissimi appassionati del vino di tutto il mondo”.
“Spero che i turisti del vino, italiani e stranieri, scelgano di scoprire i luoghi di produzione del vino attraverso questa fantastica esperienza di viaggio che è l’enoturismo” ha aggiunto Giovanni Geddes da Filicaja, ad Masseto e Ornellaia, svelando le novità della cantina completata nel 2021 ma che, causa Covid, finora non era mai stata presentata ufficialmente. Un investimento, ovviamente, all’insegna del buono e del bello. Un binomio che è storia della Toscana.
“In queste terre - aggiunge Lamberto Frescobaldi, a WineNews - la fortuna che abbiamo cercato ci ha baciato in fronte. E ora dobbiamo avere l’umiltà e la visione di condividerla, di essere mecenati, di stimolare il bello. Se il vino, se Ornellaia e Bolgheri hanno successo, è anche perchè hanno intorno il bello, che va sempre alimentato. La Toscana, oggi, piace così tanto perchè i Medici, qui, hanno dato un impulso sul bello straordinario. Basta guardare le case coloniche di un tempo, oggi ville, che erano disegnate da artisti e architetti. Ma il bello va alimentato, continuamente”. Ed a farlo devono essere le imprese, ovviamente, ma anche le istituzioni, come ha raccontato, a WineNews, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Il vino è uno dei motori più forti della ripresa, se oggi sono qui ad Ornellaia è per testimoniarlo. Così come ieri ero a Pitti a Firenze, primo grande appuntamento in presenza della moda. Il vino è una delle dita di una mano che guarda soprattutto all’export (con il vino di Toscana che, nel 2020, ha mosso 972 milioni di euro di esportazioni, il 15,5% del totale nazionale, dato Istat, ndr), perchè è indubbio che lo sviluppo passa sia dal consumo interno che da quello che i nostri prodotti possono dare nel mondo. Qui siamo tra le eccellenze del vino di Toscana, che può dare una prospettiva di crescita. Ma serve promozione, su tre assi. Quello del vino in quanto tale, attraverso le esportazioni, perchè nel mondo c’è sempre più curiosità per i vini d’eccellenza, anche attraverso l’on line, e noi questo lo supportiamo facciamo con Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana. Poi, associando il vino a luoghi che possono richiamare turismo, e questo in un ambiente dove sono nati i Conti della Gherardesca (raccontati nella Divina Commedia da Dante), dove c’è un trinomio fatto di bellezza della natura e dei paesaggi, di prodotti di agroalimentare e gastronomia di eccellenza, e di cultura, crea una grande attrazione turistica. Il terzo elemento, è il rapporto che si deve creare tra istituzioni e produttori, che sono quelli che fanno gli investimenti, come ci raccontano questi ettari ed ettari di vigneti coltivati. E siccome andiamo verso un periodo di forti investimenti, sia con il Recovery Plan che con il piano strutturale 2021-2027, avere i fondi orientati dal pubblico verso chi investe in vino è un grande aiuto che noi possiamo dare al settore. Serve, in sintesi, una sorta di “santa alleanza” tra imprese ed istituzioni, per promuovere il territorio”.
Tutte e iflessioni raccolte nel lancio della nuova struttura di accoglienza di Ornellaia, che è un concreto e tangibile segnale non solo di ripresa economica, ma di incremento di investimenti nel territorio bolgherese. Una visita in cui Lamberto Frescobaldi, Ferdinando Frescobaldi, Giovanni Geddes e ed il direttore di Ornellaia Axel Heinz hanno guidato il presidente Giani a scoprire una delle tenute più importanti del vino italiano, raccontando la filosofia di produzione, le innovazioni recentemente implementate in cantina, e l’Archivio Storico (dove ci sono anche le bottiglie di Ornellaia realizzate da artisti di tutto il mondo per il progetto “Vendemmia d’Artista”, che dal 2009, ha distribuito 2 milioni di euro alle istituzioni culturali del mondo, raccolti anche con aste benefiche
come quella che andrà in scena a settembre 2021 al Guggenheim di Venezia, ndr), cuore pulsante della tenuta. Investimenti che segnano la strada della ripresa, non solo per l’area di Bolgheri, ma per il futuro di tutto il settore vitivinicolo, che può favorire la ripartenza dell’enoturismo di qualità in tutta l’Italia.

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