Un’occupazione pacifica della Regione Veneto, con i loro agnelli e un border collie - femmina - perché anche l’antica pratica della transumanza sia riconosciuta Patrimonio culturale Immateriale dell’Unesco: è l’iniziativa delle donne pastore, allevatrici e malgare venete che, ieri, hanno invaso Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale a Venezia, per farsi portavoce di un progetto di legge regionale. “La cosa potrebbe sembrare scontata - ha detto Chiara Bortolas, vice responsabile nazionale Donne Impresa di Coldiretti - ma il Veneto non rientra tra le Regioni nell’elenco originario. Abbiamo lasciato le stalle e i monti per raggiungere la laguna e rivendicare la presenza di questo rito anche in questo territorio al fine di trovare il giusto spazio nella prossima discussione prevista per marzo 2019”.
Vita all’aria aperta, fuori alle intemperie, guidate da una passione antica le ragazze che ancora praticano la pastorizia sono quasi un centinaio e compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando razze in via d’estinzione mantenendo una valenza zootecnica regionale che conta 55.000 pecore, 17.000 capre per un totale di meno di 72.000 esemplari. Una frazione inferiore all’1% del totale italiano, ma non per questo non meritevole di attenzione.
Copyright © 2000/2025
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2025