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IL PREMIO DEI PREMI

L’alta cucina ha riacceso i fornelli: torna la “The World’s 50 Best Restaurants Awards 2021”

Appuntamento il 5 ottobre ad Anversa, in Belgio, per conoscere l’erede di Mauro Colagreco, al n. 1 nel 2019, dopo lo stop del 2020 per pandemia

Riparte la ristorazione mondiale, nella speranza di non fermarsi mai più, e ripartono anche la grandi classifiche internazionali. Come la più importante e attesa, la “The World’s 50 Best Restaurants Awards 2021”, che, dopo lo stop forzato del 2020 per la pandemia, vedrà l’evento supportato da S.Pellegrino e Acqua Panna che premia i migliori 50 ristoranti del mondo, tornare in scena il prossimo 5 ottobre nella città belga di Anversa, nelle Fiandre, anticipato da un ricco programma di premiazioni a partire dal 3 ottobre. Nel frattempo, dopo l’anteprima ad inizio luglio del riconoscimento speciale Champions of Change (tra cui l’italiana Viviana Varese, alla guida dello stellato Viva Viviana Varese di Milano e del nuovo W Villadorata Country Restaurant in Sicilia, da sempre impegnata ad abbattere le barriere nei confronti della comunità Lgbtq+), nei prossimi mesi verranno annunciati i vincitori del The World’s Best Female Chef Award, sponsorizzato da Nude Glass, dell’Icon Award e dell’American Express One To Watch Award. A settembre verrà resa nota la lista delle posizioni 51-100 dei migliori ristoranti al mondo.
E con big ormai fuori gara e nella “hall of fame” come Massimo Bottura, che ha portato l’Osteria Francescana di Modena per ben due volte sul gradino più alto, nel 2016 e nel 2018, così come El Bulli (2002, 2006, 2007, 2008 e 2009), The French Laundry (2003 e 2004), The Fat Duck (2005), Noma (2010, 2011, 2012 e 2014), El Celler de Can Roca (2013 e 2015) e l’Eleven Madison Park (2017), chissà chi raccoglierà il testimone da Mauro Colagreco, al vertice nell’ultima edizione del 2019, con il suo tristellato Mirazur di Menton, in Francia. Magari, in piena onda Europei, sarà la riscossa dell’Italia, che nel 2019 si è dovuta accontentare, come miglior risultato, della posizione n. 29 del Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa (in partnership con la famiglia Ceretto), davanti ai fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo, anima de Le Calandre di Rubano, alla posizione n. 31. Con Niko Romito ed il suo Ristorante Reale al n. 51, l’Uliassi di Mauro Uliassi alla n. 61, al Lido 84 di Riccardo Camanini, al n. 78 (e premio “One to Watch” al ristorante dal maggiore potenziale) e al St. Hubertus di San Cassiano dello chef Norbert Niedekofler, alla posizione n. 116.

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