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“RIPARTE IL CIRCUS ENOICO”

Langhe e Valpolicella: due territori top del vino italiano aprono le “Anteprime”

Prima “Nebbiolo Prima” (23-29 gennaio) & Grandi Langhe (27-28 gennaio), ad Alba; poi, a Verona, dal 2 al 4 febbraio, di scena “Anteprima Amarone”
ANTEPRIMA AMARONE, GRANDI LANGHE, LANGHE, NEBBIOLO PRIMA, VALPOLICELLA, Italia
Il distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. Ph Roberto Sacco/Sintesi

Due dei territori più importanti e ricchi del Belpaese, Langhe e Valpolicella, sono pronti a dare il via al “grand tour” delle anteprime del vino italiano, in una prima mini-maratona che, dal 23 gennaio al 4 febbraio, porterà tra i vigneti piemontesi e quelli veronesi professionisti ed appassionati. Si parte il 23 gennaio, con “Nebbiolo Prima”, ad Alba, firmato da Albeisa, fino al 27 gennaio, con la degustazione delle nuove annate in commercio di Barolo, Barbaresco e Roero, con la kermesse che lascerà il testimone, in staffetta, a Grandi Langhe Doc e Docg, il 28 e 29 gennaio, ancora da Alba, nel cuore dei paesaggi vinicoli patrimonio Unesco, firmato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e del Consorzio del Roero.
Al centro, per buyer, sommelier, enotecari e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo (compresi 21 sommelier under 35 dai principali mercati di riferimento, come Svezia, Finlandia, Polonia, Regno Unito, Lituania, Austria, Slovenia, Canada, Stati Uniti e India), le migliori annate di Barolo, Barbaresco, Dogliani, Roero e Diano e non solo. Più di 1500 vini Docg e Doc proposti da oltre 250 cantine vinicole coinvolte, in un viaggio in un territorio articolato, che da anni ha intrapreso un percorso di zonazione pressochè unico, ancora, in Italia, con grande attenzione sulle Menzioni Geografiche Aggiuntive di Barbaresco, Barolo e Diano d’Alba. E non mancheranno seminari ad hoc, curati da Edoardo Monticelli ed Edmondo Bonelli, dedicate alla geologia dei terreni di Langhe e Roero, al vitigno principe del territorio, il Nebbiolo, ma anche alla “rossa regina” del Piemonte, la Barbera, e ancora ai mille volti del Dolcetto, ai “vitigni storici riscoperti tra mito e nuove opportunità di business”, e anche all’Arneis. Poche ore di pausa e poi, dal 1 febbraio, ci si sposta a Verona, dove il Consorzio dei Vini della Valpolicella manda in scena prima la “Valpolicella Annual Conference” n. 2, dove si parlerà de “l’Amarone della Valpolicella come brand di lusso per conquistare i mercati” e del “riconoscimento dei valori del vino” e poi, dal 2 al 4 febbraio, “Anteprima Amarone”, con l’annata 2015 del grande rosso veronese sotto i riflettori, ma dove, il 2 febbraio, si rifletterà anche di “Brand, Valore, Export e Turismo: il poker per l’Italia nel calice”, in una chiacchierata tra il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio ed il presidente del Consorzio Andrea Sartori, ma anche di “Red passion e sorsi di cultura”, talk con il celebre scrittore e storico Giordano Bruno Guerri, e la giornalista e scrittrice di numerosi libri, soprattutto dedicati al cinema, con l’Amarone protagonista, come spesso gli è successo, di letteratura e film.
E poi, è vietato fermarsi: si parte subito per la Toscana, alla volta della “Tuscany Wine Week”, al via a Firenze con Buy Wine (Fortezza da Basso, 8-9 febbraio), la più importante iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo del territorio, organizzata da Regione Toscana e PromoFirenze, con buyer da tutto il mondo per conoscere le nuove annate di oltre 200 aziende, e con la PrimAnteprima (Fortezza da Basso, 9 febbraio), dedicata ad una collettiva di dieci Consorzi in ascesa: Carmignano, Colline Lucchesi, Maremma Toscana, Montecarlo di Lucca, Montecucco, Orcia, Pitigliano e Sovana, Val di Cornia, Valdarno di Sopra e Terre di Pisa. Quindi, sempre a Firenze, la Chianti Lovers (Fortezza da Basso, 10 febbraio), con le nuove annate del Chianti Docg 2018 e della Riserva 2016 del Consorzio Vino Chianti, e la Chianti Classico Collection (Stazione Leopolda, 11-12 febbraio) con le anteprime da botte 2018 e l’Annata 2017, la Riserva 2016 e Gran Selezione 2015 e 2014 del Gallo Nero presentate dal Consorzio Vino Chianti Classico. Ci si trasferisce a San Gimignano, per l’Anteprima della Vernaccia del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada, 10 e 13 febbraio), Annata 2018 e Riserva 2017, e, poi, a Montepulciano per l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano (Fortezza Medicea, 9-11 febbraio) con la regia del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che presenta l’Annata 2016 e la Riserva 2015. Infine, ultima tappa a Montalcino, come da format, con Benvenuto Brunello (Museo di Montalcino e Complesso di Sant’Agostino, 15-16 febbraio), con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e l’arrivo sulla scena del Brunello 2014, della Riserva 2013 e del Rosso di Montalcino 2017.
Quindi, l’Anteprima Sagrantino 2015 a Montefalco (18-20 febbraio), con il Consorzio Tutela Vini Montefalco, e “Vini ad Arte”, l’Anteprima del Romagna Sangiovese del Consorzio Vini di Romagna a Faenza (Mic - Museo Internazionale delle Ceramiche, 17 e 18 febbraio). Con l’arrivo della primavera, torna l’Anteprima del Chiaretto a Lazise (Dogana Veneta, 10 e 11 marzo), organizzata dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione con il Consorzio Valtènesi, con l’annata 2018 di oltre 120 vini di 60 cantine delle Doc della riviera veronese e bresciana del Lago di Garda. Ma anche Campania Stories, con il meglio della produzione della terra dell’Aglianico, del Taurasi, della Falanghina e dei vini del Sannio a Napoli (28-31 marzo). Quindi è tempo di Sicilia en primeur, con le tante declinazioni enoiche dell’isola-continente, con la regia di Assovini, dell’Anteprima dei vini della Costa Toscana con “I Grandi Cru della Costa Toscana” a Lucca (Real Collegio, 4-5 maggio), e, sempre a maggio, del gran finale con la Soave Preview, firmata dal Consorzio di Tutela del Soave.

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