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VINO & VIAGGI

Le “Cantine Aperte”, da rivoluzione del mondo del vino a simbolo di un ritorno alla normalità

Indicato come motore della ripartenza del Paese, il turismo del vino anima il primo weekend dell’Italia in giallo. Un “assaggio” dell’estate?

Indicato come motore della ripartenza del Paese, in grado di trainare l’intero settore dei viaggi nel Belpese - aspettando il ritorno dei turisti stranieri - il turismo del vino anima il primo weekend dell’Italia in giallo e, per la prima volta, celebra anche l’arrivo dell’estate. E lo fa con il suo evento storico (che, negli ultimi anni, sembra aver perso un po’ di smalto e di importanza, ndr), che ha rivoluzionato il mondo del vino: “Cantine Aperte” (29-30 maggio e 19-20 giugno), nato pionieristicamente 30 anni fa nell’Italia del vino per portare le persone di ogni età nelle aziende dando la possibilità di conoscere da vicino dove e come nasce un prodotto-simbolo della storia e della cultura italiana, oggi ambasciatore del made in Italy sulle tavole nel mondo e “motivazione” che porta milioni di persone a viaggiare nel Belpaese. Un “assaggio” dell’estate, ci auguriamo, per il rilancio di un settore fondamentale, economicamente, socialmente e culturalmente, per il nostro Paese colpito dalla pandemia, e in cui proprio il wine & food spingerà anche gli italiani a riscoprire ancora una volta l’Italia ed i suoi tanti territori come meta di viaggio per le proprie vacanze o “working-holiday”, dal mare alla montagna, dai piccoli borghi alle campagne, anche vicini a casa.
E le cantine, con un impegno organizzativo importante e curato nei minimi particolari per garantire un’esperienza in sicurezza, riaprono le porte agli enoturisti nel rispetto delle regole anti-Covid, tra eventi in presenza e virtuali (con obbligo di prenotazione), a partire proprio da luoghi simbolici, nella storia d’Italia e in quella dello stesso turismo del vino. Come Marsala, dove la griffe siciliana Donnafugata il 30 maggio torna ad accogliere i wine lovers aprendo le cantine storiche, e, in simultanea, la Tenuta dell’Etna a Randazzo e, in prima assoluta, la Tenuta di Vittoria ad Acate. E lo fa in modalità “multicanale”, con degustazioni in presenza e per la prima volta online, grazie ad uno speciale virtual tasting. Un mix di esperienze online ed offline per restare in contatto con gli eno-appassionati che, in tutti questi anni, hanno partecipato con entusiasmo agli eventi aziendali.
Il 29 e 30 maggio ma anche il 19-20 giungo l’evento torna in presenza anche nelle cantine di Toscana, dalla Vernaccia di San Gimignano al Nobile di Montepulciano, dal Brunello di Montalcino (le “Cantine Aperte” sono solo tre, ndr) al Chianti Classico, dal Chianti al Carmignano, dalle grandi etichette di Bolgheri ai vini di Maremma, a quelli delle terre di Arezzo e di Pisa, con il fil rouge “Dante in Vigna” nei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta (continuando la collaborazione con la Scuola Internazionale Comics di Firenze): dal trekking alle merende nei vigneti, dai pranzi al sacco nel bosco alle pedalate tra i filari, dal relax nei wine resort alle classiche degustazioni guidate ma con la lettura della “Divina Commedia”, ma anche “AperiDante” e “Pic-nic danteschi”. In cantine come Villa Le Corti e Barone Ricasoli, da Badia a Coltibuono a Capezzana, da Cesani a Rocca delle Macìe, dalla Tenuta La Braccesca a Villa Calcinaia, dal Casato Prime Donne a Lamole di Lamole, da Col d’Orcia alla Fattoria del Colle, da Fèlsina a Franco Pacenti, dal Castello di Querceto ad Agricola Tamburini, da La Parrina alla Rocca di Frassinello, da Tenuta Fertuna alla Tenuta del Buonamico, passando per la Tenuta di Bibbiano, e non solo.
Saranno 14 le Regioni dell’Italia in giallo, e forse presto anche in bianco, in cui si tornerà ad incontrare i produttori in oltre 280 cantine (erano oltre mille ai tempi d’oro, ndr), anche insieme all’evento dei “Vigneti Aperti”, che vede Umbria e Marche in prima linea, ma che fino a novembre sarà in continuo aggiornamento nelle adesioni dei territori. Il trend? #Winecation, richiamando la “staycation”, la vacanza di prossimità per scoprire o riscoprire il fascino dei territori vitivinicoli più vicini. Restando in Umbria, ci saranno trekking e pic nic tra i filari, corsi per apprendisti vignaioli, degustazioni di vino all’aperto in abbinamento ai prodotti tipici locali, passeggiate a cavallo tra le vigne e suggestivi apertivi in terrazza, in cantine come Caprai e Lungarotti, passando per la Tenuta Castelbuono della famiglia Lunelli.
In Friuli Venezia Giulia spazio, invece, a degustazioni abbinate agli speciali “Piatti Cantine Aperte” e cene e pranzi con il vignaiolo, accanto a dimostrazioni di alta cucina in compagnia di alcuni prestigiosi chef del territorio, in partnership con “WeFood”, Festival dedicato alla scoperta e conoscenza delle “Fabbriche del Gusto” organizzato in Friuli Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Emilia Romagna dove le cantine apriranno le porte, così come in Abruzzo (dove si dovrà acquistare il kit dell’evento). In Lombardia, le cantine tornano ad accogliere i wine lovers nei vigneti all’insegna del “Sorridi, degusta e visita”, tra passeggiate al calar del sole con degustazioni itineranti, picnic, spiedo e grigliate, ma anche racconti di vigna e bella musica, da Contadi Castaldi in Franciacorta a Pietrasanta tra i vigneti di San Colombano, alle porte di Milano.
Ma si va dal Piemonte al Trentino Alto Adige, tra Ferrari a Cantina Mezzacorona-Rotari, passando per Cantina di La-Vis, ed ancora per il Veneto, tra apericene e agrimerende in cantine come Maeli, Bortolomiol, Villa Sandi, Maculan e MonteZovo, da Val d’Oca a Pizzolato, per citarne solo alcune. E, ancora, dal Lazio ai wine trekking sulle pendici del Vesuvio in Campania, da Mastroberardino alla Tenuta Cavalier Pepe; dalla Calabria alla Sardegna. Infine, in Puglia con escursioni tra vigneti e visite alle bottaie, degustazioni con i vignaioli ed eventi culturali, tornando in Sicilia.

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