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LEONARDO DA VINCI

Le Cantine Leonardo celebrano il lato di wine lover e wine maker del genio Leonardo Da Vinci

L’11 aprile, a Vinci, l’inaugurazione del nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del Vino”, con cantina, vini e il segreto Metodo Leonardo
CANTINE LEONARDO, LEONARDO DA VINCI, METODO LEONARDO, vino, Italia
Le Cantine Leonardo celebrano il lato enoico di Leonardo Da Vinci, a 500 anni dalla morte

Quest’anno ricade un anniversario particolare: nel 2019 sono esattamente 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, il genio italiano che come nessun altro ha contribuito alla scienza, all’arte, alla cultura. E al vino: sì perché, da vero personaggio poliedrico, aveva anche la passione per il succo di Bacco. E non si limitava ad essere quello che oggi chiameremmo “wine lover”, ma era un vero e proprio “wine maker”: proprio a Vinci, paese toscano che ha dato i natali a al genio del Rinascimento, l’11 aprile sarà una giornata dedicata a svelare questo lato meno noto dello scienziato, organizzata dalla Leonardo Da Vinci Spa. Ci sarà l’inaugurazione del nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del Vino”, completo di cantina con i vini, e del Metodo Leonardo. Proprio la Leonardo Da Vinci Spa, insieme ad un gruppo di studiosi ed enologi, ha indagato e recuperato il contributo del Genio al mondo del vino. Leonardo, infatti, era antesignano e tra i tanti suoi studi, si era dedicato anche all’arte di fare buon vino: lo amava perché frutto della natura, prodotto della terra, simbolo di perfetto connubio tra funzionalità e bellezza, che celebra in molti dei suoi scritti e disegni. Questo profondo legame con la natura lo accompagna nei suoi tanti viaggi, a partire da quello che lo porta a Milano, dove realizza il sogno di coltivare una Vigna, grazie alla donazione di Ludovico il Moro. Il rapporto autentico con il vino emerge anche dal suo soggiorno in Romagna, alla corte di Cesare Borgia: lo testimoniano i tanti schizzi prodotti, primo fra tutti il celebre disegno di un grappolo d’uva appeso, seguito a ruota dalla raffigurazione della prima barrique, sua intuizione per la vinificazione. E a prova che fosse anche un vero produttore, una lettera inviata nel 1515 al fattore del suo Podere di Fiesole, dove Leonardo dà precise indicazioni tecniche per ottenere un vino privo di difetti, semplicemente e genialmente buono. Questo scritto altro non è che un vero e proprio trattato di viticoltura, tanto che, per dirlo con le sue parole: “Conciosiacosache si voi et altri faciesti senno di tali ragioni, berremmo vino excellente”.

Tutti questi studi e queste esperienze nel mondo enoico, hanno portato Leonardo Da Vinci a sviluppare tecniche di lavorazione, e riflessioni sull’intera produzione enoica, che hanno dato vita oggi al “Metodo Leonardo”: segretissimo, è esclusiva delle Cantine Leonardo. Il Metodo, però, è vivo più che mai, dato che l’azienda continua ad usarlo tutt’oggi nella produzione dei suoi vini, migliorandolo e adattandolo ai tempi. E proprio qui è racchiusa la magia di Leonardo Da Vinci: l’essere senza tempo, universale e contemporaneo. “Le sue pioneristiche intuizioni di ieri - spiega la Leonardo Da Vinci Spa - possono oggi vivere grazie alla moderna tecnologia: anche nel vino, Leonardo è stato geniale”.

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