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Le riaperture non bastano a fermare il crollo dei consumi fuori casa: nel 2021 vino al -37%

Così le previsioni della società di analisi TradeLab per Federvini: i cali maggiori in Trentino Alto Adige (-46,8%), si “salva” la Puglia (-19,1%)
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Le previsioni dei consumi fuori casa per il 2021

Da lunedì, l’Italia in zona gialla ha allentato le restrizioni ai consumi fuori casa, con bar e ristoranti che tornano ad accogliere i clienti al tavolo, ma solo negli spazi esterni. Un inizio, infausto in buona parte del Paese a causa di un meteo tutt’altro che accondiscendente, da cui ripartiranno anche i consumi di vino e superalcolici. Non sarà, però, un recupero travolgente, al contrario. Secondo le stime della società di analisi TradeLab per Federvini, non basterà neanche il probabile e attesissimo ritorno del turismo internazionale in estate a invertire la rotta. Il 2021 si chiuderà, secondo le previsioni, con un calo dei consumi di vino fuori casa del -37% e del -41% degli spirits, rispetto alla media degli ultimi anni pre-Covid.
In generale, secondo le analisi di TradeLab, tenendo in considerazione il numero di locali con posti all’esterno, la diversa capacità produttiva interna verso esterna e una stima dei giorni di maltempo, per i mesi primaverili le previsioni rimangono molto severe. Per l’estate, invece, nei mesi estivi (luglio-settembre) si prevede un buon risultato, allineato o superiore a quello dello scorso anno e si prevede un progressivo ritorno dei turisti stranieri. Nell’ultimo trimestre dell’anno viene previsto un miglioramento per il settore spirits, ipotizzando l’assenza di restrizioni al consumo anche serale (visto il buon andamento della campagna vaccinale) pur restando ancora il divieto di apertura per le discoteche.
A livello di singole Regioni, il calo maggiore, per quanto riguarda i consumi di vino fuori casa, anche in virtù del ruolo determinante della variabile climatica, ricadrà sulle spalle del Trentino Alto Adige (-46,8%)
, ma non andrà bene neanche a Umbria (-41,9%), Valle d’Aosta (-41,2%), Toscana (-40,5%), Veneto (-39,4%), Lombardia (-38,3%) e Piemonte (-38,2%). Leggermente meglio, ma comunque con perdite importanti, va a Liguria (-37,5%), Friuli Venezia Giulia (-36,5%), Marche (-36,5%), Sicilia (-35,5%), Lazio (-34,3%), Abruzzo (-34%), Campania (-30,1%) e Calabria (-29%). Infine, le quattro Regioni in cui, nel 2021, i consumi di vino segneranno il calo minore rispetto alle medie degli ultimi anni: Sardegna (-27,3%), Molise (-26%), Basilicata (-21%) e Puglia (-19,1%).

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