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LIBERO

Un orto come libro di testo ... Bimbi e campi... Tutti i bambini d’Italia sono tornati sui banchi di scuola, accomunati da quaderni bianchi, zaini stracolmi e compagni da rivedere. Tra loro ci sono alcuni fortunati che anche quest’anno, dopo aver studiato matematica e italiano, scenderanno
nell’orto per coltivare pomodori, carote e zucchine. Così in decine di scuole che, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, hanno adottato il programma “Orto in condotta”di Slow Food, o negli istituti di Milano (e provincia) dove, da questo anno scolastico, si studierà anche educazione alimentare. Ed accade, da anni, a Montalcino, patria del famoso Brunello, dove è stato adottato un progetto-pilota di educazione al gusto “La nostra terra Dacg - Da Amare ConGusto”, voluto, ideato e promosso dalla
nostra società, Winenews, che si occupa di comunicazione nel food & wine. Si tratta di un format didattico, particolare ed originale, fatto di lezioni in aula, laboratori e visite in azienda, il cui scopo principale è quello di insegnare ai bambini il territorio in cui vivono e i suoi prodotti, coinvolgendoli in lezioni multidisciplinari che partono dal cibo creando legami con le altre materie, dall’italiano alla geometria, dalla geografia alla storia. Il fiore all’occhiello è un orto urbanonel centro storico di Montalcino che i bambini coltivano con le loro maestre e in cui passano il tempo a seminare, vangare, identificare e raccogliere frutta e verdura;
ma anche una serie di laboratori (a scuola e all’aria aperta) dedicati ai prodotti dell’agricoltura, che stimolano l’attenzione e la curiosità dei bambini, che imparano così ad alimentarsi in modo consapevole. Il percorso didattico, fatto di educazione al gusto, all’ambiente e alla salute, li
porterà a conoscere e assaporare i prodotti del territorio in cui vivono e crescono, con lo sviluppo dei cinque sensi nelle quattro stagioni dell’agricoltura. “L’obiettivo che ci proponiamo con questo progetto, recepito nel Piano di offerta formativa, è quello di promuovere - spiegano l’insegnante Sonia Corsi e l’agronoma Gabriella Ferrari, che coordinano le attività didattiche-laboratoriali nelle scuole di Montalcino - un lavoro di educazione al gusto, indirizzandolo verso contenuti agroalimentari, merceologici, nutrizionali, socio-psicologici e storici, a partire dall’esperienza dei bambini e attraverso la conoscenza del territorio. Le tematiche (dall’uva al vino - dal grano al pane - dalle olive all’olio), sviluppate attraverso itinerari laboratoriali, verranno affrontate anche con attività ed esperienze dirette e approfondimenti interdisciplinari”. Ma l’intento futuro della Winenews è quello - nella speranza che anche la Regione Toscana creda nello sviluppo di questa idea, d’intesa con i Comuni - di allargare a tutte le classi della scuola dell’infanzia e della primaria il progetto di educazione al gusto alle scuole dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Insieme” (Buonconvento, San Quirico d’Orcia, Montalcino, Torrenieri). Al centro ci sarebbero l’orto e i laboratori didattici in tutte scuole, per i quali ogni comune, troverà le giuste location. «Il progetto WineNews - spiegano i fondatori Alessandro Regolie Irene Chiari - si inserisce in un contesto demografico caratterizzato da un riuscito melting pot: il livello di integrazione razziale a Montalcino è elevato (sono residenti
633 stranieri, il 12% della popolazione). In futuro, sarà possibile, partendo dai più piccoli, il
miglioramento dell’integrazione etnica e sociale, così che il patrimonio di tradizioni locali legati ai prodotti della terra sia reso disponibile ai bambini stranieri e alle loro famiglie».

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