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CULTURA DEL VINO

L’italiano Salvatore Castano è il miglior Sommelier d’Europa & Africa

Siciliano di nascita, a Londra per lavoro, è il n. 1 del Concorso organizzato da Asi - Association de la Sommellerie Internationale
ASI, ASPI, SALVATORE CASTANO, SOMMELIER, Italia
Salvatore Castano (con Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi) è il miglior Sommelier d’Europa & Africa

Sul gradino più alto del podio del Concorso per il miglior Sommelier d’Europa & Africa, la più importante competizione continentale, organizzata ogni tre anni da Asi - Association de la Sommellerie Internationale, c’è un italiano: è Salvatore Castano, che nella finale di Cipro ha superato i pur preparatissimi candidati di Danimarca e Austria, ovvero Nina Jensen e Suvad Zlatic. Salvatore Castano, classe 1990, di Giardini Naxos (Taormina), dopo il diploma all’istituto alberghiero, ha iniziato la sua carriera a Londra come Commis Sommelier in uno dei ristoranti di Alain Ducasse, “The Dorchester”. Attualmente è Head Sommelier & On Trade Advisor a Friarwood, famosa boutique della capitale britannica. Un risultato, quello di Castano, frutto di studio, approfondimento, pratica e grande passione. Un trionfo per l’Italia e per l’Associazione Sommellerie Professionale Italiana (Aspi), condotta da Giuseppe Vaccarini, un punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, Asi. I principali obiettivi di Aspi sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande.
“Salvatore Castano, sempre misurato nei suoi atteggiamenti - ha commentato il presidente Aspi, Giuseppe Vaccarini - mai sopra le righe, ha convinto tutti sin dalle prime prove. La sua preparazione è andata via via perfezionandosi in questi mesi fino a portarlo a questo grandissimo risultato. Salvatore Castano ha saputo tenere duro per tutta la pandemia, non si è mai perso d’animo e qui ha dimostrato la sua grande voglia di fare bene. Un esempio per tutti i nostri sommelier Aspi che sono i soli a poter accedere a queste prestigiose competizioni internazionali”.

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