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STRATEGIE DI MERCATO

Locali “private label”: tra wine bar, store e ristoranti, sempre più cantine ci investono

Obiettivi: presidiare i mercati ed avere un contatto diretto con i consumatori. E Masi Agricola, dopo Cortina e Zurigo, fa rotta su Monaco di Baviera
MASI, vino, WINE BAR, Italia
Il Masi Wine Bar di Zurigo, che oltre a quello di Cortina, sarà affiancato da quello di Monaco di Baviera

Dalle “Cantinette Antinori” agli “Spazio Bollicine di Ferrari”, dai locali firmati da marchi come Zonin e Gruppo Italiano Vini (Giv) ai “Wine Bar dei Frescobaldi”, passando per realtà come Santa Margherita e Bottega, o esperienze consortili come quelle del Prosecco Doc, del Franciacorta o del Chianti Classico, tra le altre, sono sempre di più le realtà vinicole che per affermare ancora di più il proprio brand, e presidiare i mercati, puntano su locali di proprietà o con il proprio marchio, nelle stazioni e negli aeroporti d’Italia e del mondo, ma non solo.

Una strada battuta con decisione anche da Masi Agricola, tra le realtà leader della Valpolicella e dell’Amarone, ma non solo, che dopo Cortina d’Ampezzo, Zurigo e Tupungato, in Argentina, si prepara ad aprire (nella primavera 2020) un nuovo “Masi Wine Bar” in una delle “capitali d’Europa”, ovvero Monaco di Baviera, nella via del lusso Maximilianestrasse
(in partnership con D&F Marketing GmbH, operante nel campo dei servizi di ristorazione di alta gamma a bordo degli aerei di primarie compagnie internazionale). D’altronde, quella del contatto diretto con il consumatore, è un asset sempre più importante per le cantine del Belpaese, che puntano sempre più su offerte che vanno oltre le degustazioni e le visite in cantina, ormai una costante, ma sempre più esperienziali, come testimonia la nascita di tanti musei sensoriali e di divulgazione della cultura del vino, oltre che della storia aziendale, come, tra gli altri, proprio il Masi Wine Discovery Museum creato all’interno di Tenuta Canova, sul Lago di Garda.

“L’apertura nella centralissima Maximilianstrasse rappresenta una diversità nella “collana” della Masi Wine Experience - sottolinea Federico Girotto, ad Masi - il Masi Wine Bar godrà di un posizionamento urbano ultrapremium nel regno del migliore shopping, che arricchirà il nostro brand di ulteriori significati, rafforzandone la dimensione lifestyle e portando il vino italiano nell’olimpo delle grandi maison internazionali”.
“Questa ulteriore iniziativa della Masi Wine Experience - aggiunge Raffaele Boscaini, direttore marketing Masi - ci consentirà di attivare un contatto sempre più diretto con i consumatori non solo tedeschi, poiché la visibilità e l’attrattività di Maximilianstrasse interessano un pubblico veramente internazionale. Realizzeremo una vera e propria brand house, un ambiente “a porte aperte” e pienamente integrato con il contesto urbano circostante, fruibile grazie alla calda ospitalità dei nostri siti”.

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TAG: MASI, vino, WINE BAR

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