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ACQUISIZIONI

Lvmh torna ad investire in Provenza: acquisita la maggioranza della griffe Minuty

I rosati tornano sotto i riflettori: dopo Château du Galoupet e Château d’Esclans nel gruppo del lusso l’azienda leader dei mercati

Sono le bollicine a guidare le crescita dei consumi di vino nel mondo, mentre i vini fermi registrano un calo costante, almeno in termini di volumi, pur con qualche eccezione. Come i rosati di Provenza, che dopo aver fatto emergere una tipologia rimasta per decenni in secondo piano, conquistando il mercato Usa, sono diventati il benchmark della categoria. Non è un caso, del resto, che sia proprio la Provenza il territorio che, negli ultimi tempi, ha letteralmente catalizzato l’attenzione del più grande gruppo del lusso al mondo, LVMH, guidato da Bernard Arnault, l’uomo più ricco del globo secondo “Forbes”, e già proprietario di brand come Château d’Yquem, Dom Pérignon, Ruinart, Krug, Château Cheval Blanc, solo per citare i più popolari.

A cui, nel maggio del 2019, si sono aggiunti i 68 ettari vitati di Château du Galoupet, Cru Classé della Côtes-de-Provence sin dal 1955. Un colpo cui ne è presto seguito un altro: Château d’Esclans, uno dei maggiori esportatori di rosato sul mercato Usa, acquisito nel dicembre dello stesso anno, e finito al centro delle proteste dei vignaioli della Provenza, che soffrono il boom del costo dei terreni, ormai inavvicinabili per i piccoli produttori, sempre più marginali nel territorio.

Dove LVMH, attraverso Moët Hennessy, il ramo wine & spirits della multinazionale del lusso, è tornata a puntare. È notizia di oggi “l’alleanza strategica” - come viene definita nella comunicazione del gruppo - con la famiglia Matton per integrare Minuty, altro grand cru classé di Provenza, attraverso “l’acquisizione di una quota di maggioranza da parte di Moët Hennessy nel capitale di Minuty”. La famiglia Matton resterà nella proprietà dell’azienda, leader di mercato con più di 9 milioni di bottiglie prodotte nel 2022, distribuite in più di 100 Paesi.

“Questa alleanza, guidata da una forte domanda dai mercati esteri, rafforzerà la crescita dei vini Minuty a livello internazionale, ma ne beneficerà l’intero settore dei rosati di Provenza”, ha commentato Philippe Schaus, Ceo di Moët Hennessy. Di certo, l’attenzione per il territorio di riferimento dei rosati nel mondo non è mai stata così alta, e non riguarda solo il gruppo LVMH. Nel 2004 era stata la griffe dello Champagne Louis Roederer a fare la prima mossa, acquisendo Domaines Ott, che produce una delle etichette più preziose di Provenza, l’Etoile, mentre Pernod-Ricard, nel 2022, ha deciso di puntare su Château Sainte-Marguerite. In mezzo, l’acquisto di Château Miraval, nel 2008, da parte di quella che all’epoca era la coppia d’oro di Hollywood: Angelina Jolie e Brad Pitt, che qui si sono sposati nel 2014. Dopo la rottura, Angelina ha venduto le sue quote all’oligarca russo Yuri Shefler, inasprendo i dissapori con l’ex marito.

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