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VINO & FINANZA

“Made in Italy Fund” investe nel vino con Prosit. Torrevento e Collalbrigo le prime cantine partner

La società del fondo di Private Equity di Quadrivio & Pambianco punta a creare un polo di cantine da 100 milioni di euro di fatturato in 3-4 anni
FINANZA, PRIVATE EQUITY, PROSIT, TORREVENTO, vino, Italia
La Cantina di Torrevento, in Puglia, prima ad entrare in Prosit

In un panorama delle finanza che guarda sempre più al vino come asset di investimento, arriva anche “Made in Italy Fund”, il fondo di Private Equity di Quadrivio & Pambianco (la cui strategia di investimento prevede l’acquisto di partecipazioni in imprese leader nel mercato di riferimento, con una forte propensione alla crescita e vocate all’internazionalizzazione) che investe nel settore vitivinicolo attraverso Prosit Spa, società fondata da Sergio Dagnino. L’obiettivo è quello di creare, nel giro di 3-4 anni un polo di cantine italiane di fascia premium e super premium, con un fatturato complessivo di 100 milioni di euro, attraverso l’ingresso nel loro capitale, al fine di dar vita a un portafoglio di vini rappresentativi delle eccellenze vitivinicole italiane: marchi complementari e sinergici da esportare in tutto il mondo. E le prime due realtà a farne parte sono la cantina pugliese Torrevento, che, con i suoi 12 milioni di euro di fatturato (di cui l’80% proveniente dall’export), è la prima società entrata a far parte del Gruppo Prosit, e Collalbrigo Grandi Vini, realtà con sede a Conegliano, nel cuore della Docg del Prosecco.
“Il nostro obiettivo - spiega Sergio Dagnino - è valorizzare i marchi di aziende familiari, con elevato potenziale, affiancando l’imprenditore e apportando all’interno delle aziende partner le necessarie risorse manageriali e finanziarie. Alcuni importanti gruppi privati e grandi aziende cooperative, a cui va il merito di aver costruito la leadership italiana nel mondo, riescono ad affrontare la competizione internazionale grazie alle dimensioni raggiunte. Prosit mira a creare un gruppo di aziende, selezionate tra quelle con un alto posizionamento, in grado di affrontare la competizione internazionale grazie e precisi piani di sviluppo e di investimento sul mercato, con la finalità di ampliarne la distribuzione nel mondo”.
“Per affrontare mercati sempre più complessi, esigenti, competitivi e in continua evoluzione, occorre avere obiettivi ben precisi, strategie mirate e risorse importanti - sottolinea Francesco Liantonio, presidente di Torrevento e membro del cda di Prosit - da destinare agli investimenti commerciali. Occorre che le aziende rappresentative del vino italiano facciano “sistema”, creando sinergie e capacità di sviluppo. Dar vita a una partnership con Prosit per noi è una grande opportunità di crescita e di consolidamento del nostro brand nel mondo. Torrevento è portavoce di valori importanti su cui si fonda l’intera filiera produttiva, dalla vigna alla cantina”.
“In un mercato in forte evoluzione come quello del vino gli elementi di discontinuità strategica sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita. Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Prosit perché vediamo tali elementi e condividiamo una visione di lungo termine per la valorizzazione delle eccellenze del territorio, che possa creare valore sia per le aziende del gruppo che per gli investitori di Prosit”, ha aggiunto Francesco Cosulich, proprietario di Collalbrigo Grandi Vini, azienda da sempre vocata all’export, soprattutto in Usa e nel Regno Unito, Collalbrigo si fregia di una clientela di ristorazione di alto livello, e fornitrice ufficiale di Prosecco per il Gruppo Cipriani (Harry’s Bar).

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