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Maurizio Martina candidato alla guida della Fao dal 2027. “Rafforzerebbe il ruolo dell’Italia” 

Un’opportunità strategica, secondo Coldiretti: “ci auguriamo che l’Europa prenda una posizione unitaria su una nomina di tale rilievo”.
FAO, MAURIZIO MARTINA, Non Solo Vino
Il Governo italiano candida Maurizio Martina alla guida della Fao (ph. ©FAO/Pier Paolo Cito)

Maurizio Martina è stato candidato dal Governo italiano e dai Ministri Francesco Lollobrigida e Antonio Tajani alla guida della Fao a partire dal 2027. Martina (che in passato è stato segretario del Pd e Ministro delle Politiche Agricole nei governi Renzi e Gentiloni) ricopre già, dal 2023, il ruolo di vicedirettore generale dell’organizzazione delle Nazioni Unite.
Positivo il commento Coldiretti, che esprime grande apprezzamento per la decisione: “una scelta che rafforzerebbe il ruolo e la credibilità dell’Italia in un organismo centrale per le politiche agricole e alimentari globali - dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini - Martina ha dimostrato con il suo lavoro di saper costruire e mantenere un rapporto proficuo nell’interesse agricolo, non solo italiano”. 
“Con l’importante esperienza maturata in questi anni - sottolinea il segretario generale Coldiretti, Vincenzo Gesmundo - in una fase segnata da tensioni sui mercati, emergenza climatica e crescenti disuguaglianze, il nostro Paese può e deve svolgere un ruolo da protagonista nelle sfide legate al cibo, alla tutela delle produzioni e al contrasto della fame nel mondo”. “La candidatura di Martina - concludono Prandini e Gesmundo - rappresenta un’opportunità strategica e ci auguriamo che l’Europa prenda una posizione unitaria su una nomina di tale rilievo”.

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