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COOPERAZIONE VIRTUOSA

Mezzacorona: bilancio 2021 record da 196,5 milioni di euro. In crescita utile netto e remunerazione

67,5 milioni di euro liquidati ai soci, con una resa economica media per ettaro di 18.799 euro. Per la cantina “più social” d’Italia

La cooperazione è uno dei pilastri del settore del vino italiano. Non solo perchè rappresenta oltre la metà della produzione tricolore, ma anche, o soprattutto, perchè in alcuni territori dove la proprietà dei vigneti, per ragioni storiche, sociali ma anche orografiche, è frammentatissima, il modello cooperativo permette ai viticoltori di stare sul mercato e di avere un ritorno economico che, altrimenti, sarebbe quasi impossibile. Ed in questo senso uno dei territori di riferimento è quello del Trentino, dove insistono alcune delle cooperative più importanti del vino italiano. Come il Gruppo Mezzacorona, che, nel 2021, segnato dal Covid ha raggiunto il record storico del suo fatturato consolidato, a 196,5 milioni di euro (+1,5% sul 2020), con un utile netto di 3,2 milioni di euro (+32,5% sul 2020), un valore di conferimento di oltre 67,5 milioni di euro liquidati ai soci, con una resa economica ad ettaro molto elevate, sui 18.799 euro di media. Risultati decisamente importanti, accompagnati da una crescita del patrimonio consolidato passato da 101 a 104,2 milioni di euro, dato che evidenzia la grande solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo che, alla chiusura del bilancio al 1 luglio 2021, contava su 487 collaboratori. Un Gruppo, quello guidato dal presidente Luca Rigotti (anche al vertice del settore vino dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e del Gruppo di Lavoro Vino del Copa-Cogeca, a livello Ue) e dal direttore generale Francesco Giovannini, che hanno sottolineato come “i risultati sono stati eccellenti pur in un contesto generale complicato, che ha messo in seria difficoltà non solo la salute delle persone ma anche tutta l’economia e quindi anche il settore vitivinicolo”.
Molto importante, sottolinea il Gruppo Mezzacorona, è stato anche l’ottenimento per il sesto anno consecutivo della Certificazione della produzione dei soci secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (Sqnpi) e, in stretto raccordo, della certificazione dei vini, a conferma dei grandi risultati sulla strada della sostenibilità ottenuti dal Gruppo Mezzacorona. Una politica, quella della sostenibilità, attuata con grande determinazione dal Gruppo Mezzacorona non solo in chiave ambientale ma anche sociale, economica, culturale e territoriale.
Filosofia alla base del Gruppo Mezzacorona che porta il valore del Trentino del vino in 65 Paesi del mondo, con l’export che vale l’80% delle vendite, con una forte presenza negli Stati Uniti, il mercato più importante e strategico (dove opera con successo da più di trent’anni con la controllata Prestige Wine Imports Corp), e in Germania (tramite la controllata Bavaria Wein Import GmbH), ma tra i mercati più importanti ci sono anche Olanda, Austria, Svizzera, Scandinavia, Regno Unito, Canada, Belgio, Europa dell’Est e Russia in particolare, senza dimenticare l’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina) ma anche mercati nuovi come l’Australia, Israele, i Caraibi ed il Vietnam. Il dg Francesco Giovannini, sottolinea ancora Mezzacorona, ha esposto in assemblea le numerose iniziative basate sullo sviluppo della ricerca, sulla consulenza tecnica in campagna e sul consolidamento della qualità e dell’eccellenza raggiunte. “Il Gruppo è focalizzato nel suo ruolo di azienda agricola diffusa di territorio, basata sul lavoro e sull’opera attenta dei viticoltori soci - spiega una nota - costantemente orientata alla qualità e alla tutela ambientale. In quest’ottica i soci del Gruppo Mezzacorona hanno ottenuto anche nel 2021 la Certificazione delle uve prodotte secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (Sqnpi), tappa fondamentale e necessaria che ha già permesso ancora una volta la Certificazione dei vini e il loro lancio su tutti i mercati internazionali. È questo un obiettivo strategico del Gruppo Mezzacorona, rivolto a soddisfare le richieste dei consumatori in tutto il mondo sempre più attenti, preparati e sensibili rispetto alle tematiche della salubrità dei prodotti e alla salvaguardia dell’ambiente. La visione della sostenibilità impostata e attuata dal Gruppo Mezzacorona ha l’obiettivo di valorizzare il grande lavoro dei propri soci al servizio del territorio, sia nella sua dimensione ambientale e della salute in primis ma poi con forti valenze sociali, economiche e di esternalità positive sul territorio nel suo complesso. Un impegno costante di tutta la filiera, dalla campagna fino al consumatore finale, valorizzando quella che ormai è diventata l’asse portante anche delle politiche europee. Va ricordato che Mezzacorona è stata tra le prime aziende in Trentino negli anni Settanta a puntare sulle Doc e dagli anni Novanta a sperimentare con successo le pratiche più avanzate per la produzione integrata, come la confusione sessuale, poi adottata da tutti i produttori trentini e non solo”.
Un’attenzione al territorio, quella di Mezzacorona, che si traduce in tanti progetti come la linea “Musivum” (Mosaico), ad oggi composta da quattro etichette (Gewürztraminer, Pinot Grigio e Müller Thurgau Trentino Superiore Doc e lo Chardonnay Alto Adige Doc Tolloy, con le uve della cantina partner di Salorno) e che nel 2022 si arricchirà con Marzemino e Teroldego Rotaliano. Progetti e risultati che il Gruppo Mezzacorona racconta e raccoglie anche grazie ai social, sui quali ha investito da tempo in maniera organica. “I tre marchi principali Mezzacorona, Rotari e Feudo Arancio hanno raggiunto, nei vari strumenti social di Gruppo, quasi 1.000.000 di likes complessivi, un numero che pone ancora una volta Mezzacorona ai vertici nazionali per l’interesse social. E, infatti, Mezzacorona è stata incoronata nella rilevazione annuale 2021 della società specializzata Omnicom PR Group come la cantina italiana più social, un risultato di grande soddisfazione che evidenzia come Mezzacorona sia un’azienda innovativa e dinamica, capace di mettersi in piena sintonia con il proprio tempo e con la modernità”.

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