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ASTE

Monfortino, Sassicaia e Gaja: ecco il podio dei top lot dell’incanto firmato Finarte

Il mondo delle aste scalda i motori in vista dell’autunno, e la casa milanese porta sotto il martello i fine wine del Belpaese
ASTE, CONTERNO, FINARTE, GAJA, SASSICAIA, vino, Italia
I top lot in asta di Finarte

Le aste del vino scaldano i motori, ed in vista degli appuntamenti di autunno e per non perdere l’allenamento dopo il lungo periodo di lockdown, nei giorni scorsi, hanno portato sotto il martello di Finarte una piccola, ma neanche troppo, selezione del meglio dell’Italia enoica. In tutto, nella cornice della location di Milano della casa d’aste, tra pezzi di design firmati da architetti ed artisti simbolo del Novecento come Frank Lloyd Wright, Gio Ponti e Renzo Zavanella, 150 lotti, tra cui spiccano, per rivalutazioni sulla base d’asta e per aggiudicazioni assolute la magnum di Barolo Monfortino Riserva 1995 di Giacomo Conterno (900 euro), la verticale di quattro annate di Sassicaia (1988, 1996, 1997, 1999), aggiudicata a 1.140 euro, sei bottiglie di Barbaresco 1999 di Gaja, a 1.080 euro (da una base d’asta di 600 euro), sei bottiglie di Tignanello 1999, della famiglia Antinori, battute a 540 euro, oltre il doppio della quotazione iniziale e, da Bordeaux, due bottiglie di Château Mouton Rothschild 1956, aggiudicate a 1.320 euro.

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