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VACANZE IN VIGNA

Natura e distanziamento, l’estate 2020 all’insegna delle vacanze immersi tra i vigneti

Paesaggi mozzafiato, experience enoica a 360 gradi tra degustazioni e passeggiate tra i vigneti, ecco la quintessenza del turismo enogastronomico

Italia, natura, distanziamento: ecco le parole chiave dell’estate 2020 per gli italiani che, causa pandemia, non andranno quest’anno all’estero, e si cimenteranno nella riscoperta del Belpaese. Lasciando da parte, almeno per il momento, le grandi città d’arte, ma preferendo piuttosto dedicarsi ai piccoli borghi e al relax immersi nella natura. Riportando, di fatto, di tendenza il soggiorno immerso nei vigneti, tra wine resort di lusso e cantine con agriturismo, quintessenza di quel turismo enogastronomico ormai capofila per il comparto in Italia. Nell’era post-Coronavirus, infatti, tra le parole d’ordine c’è “distanziamento”, con ancora un certo timore per i viaggiatori, pieni comunque di voglia di vacanze: e quale posto migliore dei vigneti immersi nella natura, da cui godersi paesaggi mozzafiato, come quello dei vigneti protetti da mura medievali e da un campanile trecentesco di Mazzorbo, isola della Venezia Nativa, dove, al Venissa Wine Resort, le viti - recuperate e tornate sull'isola grazie ad un progetto della griffe del Prosecco Bisol - sfidano da secoli il sale e l’acqua alta, che nel 1966 ha rischiato di far perdere le tracce dell’antichissima tradizione vinicola; proprio sulle colline Patrimonio dell’Umanità Unesco del Prosecco, c'è il Romantik Relais d’Arfanta a Tarzo, romantica casa di campagna proprio in mezzo ai filari; nel parmense, tra cucina “gastrofluviale”, arte e cultura, il castello trecentesco all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense; e poi, quelli incastonati tra le Dolomiti e i filari di alta quota, accoglienza ed enogastronomia all’Haller Suites & Restaurant di Kranebitt, al Maso Grottner del Romantik Hotel Turm, di Fiè allo Sciliar, e alla Tenuta vinicola Eichenstein del Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo. Luoghi in cui, quindi, ad aggiungersi è anche l’arte e la cultura, di cui spesso cantine e griffe sono custodi, ma anche la “experience” enoica a 360 gradi, tra degustazioni, abbinamento gastronomici tradizionali, trekking e passeggiate tra i filari, gite in bicicletta e speciali pic nic nei vigneti, in cui semplicità e cucina gourmet si incontrano.

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