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Nel 2016 continua il boom del biologico in Italia: secondo le anticipazioni del Sinab, con un +20% sul 2015 in termini di superfici coltivate, crescono anche gli operatori. La Sicilia mantiene il primato fra regioni, mentre la vite cresce del 23,8%

Il boom del biologico in Italia continua, con un incremento del 20% delle superfici coltivate e degli operatori: le superfici coltivate con metodo biologico in Italia nel 2016 hanno raggiunto quota 1.795.650, rispetto agli 1,5 milioni del 2015. In termini assoluti, nell'ultimo anno, sono stati convertiti al biologico oltre 300.000 ettari; crescono inoltre gli operatori che salgono a 72.154 (+20,3%). Emerge dalle elaborazioni Sinab, per il Ministero delle Politiche Agricole, nell’anteprima della presentazione ufficiale che avverrà al Sana, Salone del Biologico, di scena, dall’8 all’11 settembre, a Bologna.
“Il modello agricolo italiano - commenta il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina - si conferma tra i più sostenibili in Europa. Stiamo lavorando con una programmazione seria per il sostegno al biologico e i risultati ci dicono che la strada è giusta: oltre alle risorse europee stanziate con le regioni, per 1,5 miliardi fino al 2020, abbiamo introdotto per la prima volta le mense biologiche certificate e rafforzato le norme sui controlli. La sostenibilità è sempre più una chiave centrale di competitività per il sistema agroalimentare italiano”.
Tra le colture con maggiore incremento ci sono gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e l’olivo (+23,7%). Per la distribuzione regionale delle superfici biologiche, la maggiore estensione è registrata in Sicilia con 363.639 ettari, cui seguono la Puglia, con 255.831 ettari, e la Calabria, con 204.428 ettari.

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