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IL BOOM

Olio d’oliva, in 20 anni il consumo mondiale a +82%, si va oltre i 3 milioni di tonnellate

A dirlo il Consiglio Oleicolo Internazionale, che lavora al riconoscimento della collezione del germoplasma olivicolo dell’Italia
CONSIGLIO OLIVICOLO INTERNAZIONALE, CONSUMI, OLIO D'OLIVA, Non Solo Vino
Olio d’oliva, in 20 anni il consumo mondiale a +82%, si va oltre i 3 milioni di tonnellate

Olio d’oliva, oro verde dell’Italia, che nasce da mille varietà di ulivo, disseminate lungo tutto il Belpaese, come accade con il vino e la vigna. Olio che, negli ultimi 20 anni, tra il 1990 ed il 2019, ha visto aumentare i consumi di oltre l’82%, e che potrebbero crescere ancora, nella campagna 2019-2020, andando a toccare i 3,09 milioni di tonnellate a livello mondiale (+6,4% sul 2018-2019). A dirlo i dati Osservatorio Mondiale dell’Olio di Oliva del Coi (Consiglio Oleicolo Internazionale), guidato da Michele Bungaro ad “Evoo Research Got Talent”, il primo Congresso internazionale di formazione per giovani ricercatori esperti nel settore dell’olio d’oliva, organizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, di scena dal 20 al 22 febbraio.
Bungaro ha annunciato, inoltre, che il direttore Coi, Abdellatif Ghedira, e il Capo dell’Unità di tecnica e ambiente Abdelkrim Adi, stanno lavorando perché all’Italia sia riconosciuta dal Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi) la propria collezione del germoplasma olivicolo, internazionale, cioè l’insieme del cultivar ed ecotipi. Quella italiana si aggiungerebbe alle altre collezioni già riconosciute di Cordoba (Spagna), Marrakech (Marocco) e Izmir (Turchia). Per l’Italia sarebbe un riconoscimento importante perché la caratterizzazione del germoplasma olivicolo è la premessa per contribuire a migliorare a livello mondiale la qualità delle olive e le caratteristiche compositive ed organolettiche degli oli extra vergine di oliva prodotti.

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