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VINO E MECENATISMO

“Ornellaia Vendemmia d’Artista”, dal 5 al 19 ottobre on line, da Sotheby’s, l’asta di beneficenza

All’incanto le bottiglie e i grandi formati dell’annata 2019, “Il Vigore”. In 14 edizioni raccolti più di 2 milioni di dollari per musei e fondazioni

Il progetto “Ornellaia Vendemmia d’Artista”, che in 14 edizioni è riuscito a nella non trascurabile impresa di donare alle fondazioni ed istituzioni museali di tutto il mondo la ragguardevole somma di oltre 2 milioni di dollari, è pronto al prossimo passo: sarà di scena dal 5 al 19 ottobre on line, da Sotheby’s, l’asta delle preziose bottiglie di Ornellaia Vendemmia d’Artista 2019 “Il Vigore”, realizzate dagli artisti svedesi Nathalie Djurberg e Hans Berg, il cui ricavato, come accade da qualche anno, verrà devoluto alla Fondazione Solomon R. Guggenheim per il programma “Mind’s Eye”, pensato per consentire la fruizione dell’arte anche agli ipovedenti. “Questa è la nostra dodicesima partnership con Ornellaia per il loro progetto annuale “Vendemmia d’Artista”, così speciale per noi - ha detto Jamie Ritchie, Worldwide Chairman Sotheby’s Wine - perché sostiene importanti cause artistiche che combinano la brillantezza dei vini dell’azienda con la capacità degli artisti che vi partecipano di renderli visibili attraverso l’uso dei sensi. Non vediamo l’ora di presentare, prossimamente all’asta, le bottiglie dell’annata 2019 “Il Vigore”, compresa, come sempre, l’esclusiva Salmanazar. Il programma Mind’s Eye, che mette al centro della sua missione la piena fruibilità dell’arte attraverso i sensi, è stato il beneficiario ideale e, come negli anni precedenti, ci aspettiamo che queste bottiglie irripetibili attirino l’interesse internazionale dei collezionisti desiderosi di godersi queste esperienze uniche”.
Dal 2019, infatti, il ricavato delle aste di beneficenza della Vendemmia d’Artista è stato destinato al sostenimento del programma di accessibilità Mind’s Eye che aiuta i visitatori non vedenti o ipovedenti a sperimentare l’arte attraverso l’utilizzo di tutti i sensi. Questo favorisce lo sviluppo di impressioni creative, connessioni emotive e ricordi, la cui percezione dura nel tempo. Come nell’arte, anche l’apprezzamento dei grandi vini richiede il coinvolgimento totale dei sensi: proprio la condivisione di questa idea ha indotto Ornellaia a sostenere la crescita di questo programma innovativo. “Le donazioni di Ornellaia hanno permesso l’espansione del programma Mind’s Eye, collegando i partecipanti in tutto il mondo attraverso programmi virtuali”, ha affermato Richard Armstrong, direttore del Museo e Fondazione Solomon R. Guggenheim. “Le nostre conoscenze negli ultimi tre anni hanno consentito al Guggenheim di aumentare l’accessibilità sia al museo che alle opere d’arte attraverso l’esplorazione multisensoriale. Siamo grati per il continuo supporto di Ornellaia”. Il Guggenheim si distingue come un’istituzione innovativa per il suo impegno all’accessibilità dell’arte e per la creazione della Community Mind’s Eye. La digitalizzazione ha permesso a Mind’s Eye di raggiungere un vasto pubblico da molti paesi del mondo attraverso la Sensory Guide to the Guggenheim New York e con descrizioni verbali, che utilizzano una lingua specifica per trasmettere un’esperienza visiva delle opere d’arte e l’architettura unica dell’edificio disegnato da Frank Lloyd Wright. Le donazioni di Ornellaia hanno consentito di estendere il programma anche ai musei di Venezia e Bilbao della Constellation Guggenheim attribuendole così una valenza internazionale. A tal proposito, Giovanni Geddes da Filicaja, ad della tenuta bolgherese, afferma con emozione: “dalla nascita di Vendemmia d’Artista nel 2009 abbiamo donato in beneficenza i ricavati dell’asta. È un’immensa soddisfazione veder crescere il progetto a livello internazionale e sapere che il lavoro che stiamo facendo dà la possibilità alle persone non vedenti o ipovedenti di scoprire l’arte contemporanea attraverso l’uso dei sensi. Questa sensibilità è da sempre parte integrante della nostra filosofia”.

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