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VINO E POLITICA

Patuanelli: “no ad approccio indiscriminato di lotta all’alcol, con cui il vino non ha a che fare”

Così il Ministro delle Politiche Agricole al Senato, sullo “Europe’s Beating Cancer Plan” della Commissione Europea. Il plauso DI Unione Italiana Vini
EUROPE'S BEATING CANCER PLAN, MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, POLITICA, STEFANO PATUANELLI, UE, vino, Italia
Il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli

“No ad un approccio indiscriminato di lotta all’alcol, con cui il vino non ha nulla a che fare”. Lo ha detto il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli nel question time al Senato della Repubblica a proposito dello “Europe’s Beating Cancer Plan” della Commissione Europea, presentato un mese fa e che ha creato scompiglio nel mondo del vino, mettendo in discussione, tra le altre cose, i fondi per la promozione di tutte le bevande alcoliche, vino incluso, e aprendo ad norme più stringenti sull’etichettatura. Allarmi parzialmente rientrati, dopo le precisazioni della Commissione sul fatto che non ci sia alcuna volontà di stigmatizzare il consumo moderato di vino, ma con tante questioni che restano aperte.
“Non possiamo permettere che talune decisioni, contenute nel Piano di azione per la migliorare la Salute, possano criminalizzare ingiustamente singoli prodotti”, ha detto Patuanelli, che ha garantito che seguirà il tema con la “massima attenzione” anche in coordinamento con il Ministero della Salute che ha competenza primaria sulla materia. “Ci stiamo già adoperando e ci adopereremo in tutte le sedi europee per contrastare l’attuazione delle decisioni sul vino contenute nel Piano - ha aggiunto - non solo alla luce della letteratura scientifica ma anche nella ferma convinzione che la dannosità di tale prodotto non è mai determinata dal prodotto stesso ma dall’abuso del prodotto”.
“Apprezziamo la posizione espressa oggi dal Ministro Patuanelli a salvaguardia del vino nell’ambito del piano anti-cancro della commissione Ue, che condanna indiscriminatamente il consumo del vino. Siamo a disposizione per sostenere la tesi del ministro in tutte le sedi, per valorizzare il modello mediterraneo, al centro del quale vi è un consumo moderato e responsabile di vino”, ha commentato il presidente di Unione Italiana Vini Ernesto Abbona.
“Dobbiamo invitare i giovani - ha aggiunto Abbona - ad approcciarsi al vino nei luoghi e nei modi più consoni, sostenendone un consumo moderato, abbracciando stili di vita e abitudini di consumo salutari: il vino consumato a tavola con il cibo è e resta il perno su cui è costruita la nostra civiltà gastronomica e il nostro modo di stare insieme con convivialità. Il vino è un elemento che crea socialità, comunicazione, condivisione. All’estero, dove magari gli stili di vita sono diversi, il vino italiano si distingue proprio per questo messaggio di radicamento e attaccamento con la terra, il paesaggio, l’ambiente, in una parola: con lo stile di vita italiano che accentua la qualità della vita”.

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