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Per il 40,9% degli italiani, il vino fa rima con vetro: impensabile conservarlo in contenitori di altri materiali. È uno dei dati emersi dall’indagine realizzata dal Censis per Assovetro. Vetro che il 65% ritiene il migliore anche per il cibo

Per il 40,9% degli italiani, il vino, soprattutto se di qualità, fa rima con vetro: impensabile conservarlo in contenitori di altri materiali. È uno dei dati emersi dall’indagine realizzata dal Censis per Assovetro “Il valore sociale di prodotti e attività dell’industria vetraria italiana”, da cui emerge che uno dei materiali più antichi realizzati dall’uomo, dopo anni in cui la plastica ha dominato la scena, torna a cresce grazie a valori come la sicurezza, la sostenibilità ambientale e così via.

Merito delle qualità di resistenza alle alte temperature di lavaggio dei contenitori vuoti, della robustezza indispensabile per il riempimento, della richiudibilità perfetta, della totale garanzia di non assorbimento di sapori e odori, cioè tutte caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più sicuri dal punto di vista igienico sanitario. E infatti, il 65% degli italiani considera il packaging in vetro il più sicuro per il cibo, il 72% degli italiani per le bevande, il 51% lo reputa migliore per prevenire forme di contaminazioni del cibo.


E poi, il vetro per le sue proprietà è particolarmente in linea con le esigenze di riciclo e riutilizzo: dal vetro si ottengono efficacissimi prodotti usa, getta e si ricicla al 100%. E nel 2018, secondo stime, il vetro raggiungerà l’obiettivo del 75% di riciclo cioè un tasso di riciclo pari a due terzi del totale del vetro messo in consumo.

L’aspetto “sostenibilità” ha in effetti il suo peso quando si parla di vetro. L’81% degli italiani considera il vetro la forma di packaging più sostenibile e amico dell’ambiente; il 53% considera i rifiuti di vetro i meno dannosi per l’ambiente; il 47% ritiene che possa essere riciclato di più di altri materiali. Gli italiani sono tra i principali consumatori di vetro della Ue.

E tutto questo si ripercuote sulla produzione: tra gennaio e ottobre 2017, per esempio, quella di bottiglie è cresciuta dell’1,8% sul 2016, quella di flaconi del 2%, il casalingo dell’1,3% e la produzione di vasi un +5,6%.

La produzione nazionale vetraria, nel 2016, è stata pari a 3,7 milioni di tonnellate con un +7,8% rispetto al 2015: questo significa che ogni anno l’Italia produce 62 kg di vetro per abitante. Nel settore fabbricazione di vetro e prodotti in vetro operano 4.594 imprese. Gli occupati sono 36.000 circa, con punte di oltre 15.000 nella fabbricazione di vetro piano, di 7.500 in quella del vetro cavo (in aumento dal 2011 del +17,8%) e di 6.200 nelle aziende di fabbricazione e lavorazione del settore altro vetro.

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