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VINO E CRIMINALITÀ

Polizia tra i filari di Borgogna, contro i furti delle uve tra le vigne più preziose del mondo

Monitoraggio costante giorno e notte contro l’aumento dei furti dei grappoli, fenomeno in aumento, legato anche ai danni del clima

Che i vini di Borgogna, quotatissimi, vadano a ruba tra i collezionisti, non è una novità. Ma fa notizia, in Francia, il fatto che ad essere sempre più a rischio di furto, letteralmente, siano in grappoli di Pinot Noir (e non solo) che fanno grande nel mondo il territorio francese. Dove, la Polizia, soprattutto di notte, armata di visori notturni ed altre apparecchiature, e spesso in bicicletta, starebbe monitorando con costanza la situazione in vigna, a seguito dei furti di uva segnalati da più parti, e che sarebbero in aumento negli ultimi anni, con i sospetti che, spesso ricadono su viticoltori che hanno visto il loro raccolto gravemente danneggiato dalle avversità climatiche.

Come ricorda la Gendarmerie della Cote d’Or, “il furto di uve, punibile con fino a 3 anni di prigione e multe fino a 45.000 euro, non solo è un crimine, ma un danno per tutta l’economia del territorio”.

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