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Allegrini 2018
VINO E CREATIVITÀ

Pop art e Amarone, il 2008 raccontato a fumetti sull’etichetta celebrativa di Secondo Marco

Da Obama e Lehman Brothers, alla storia personale di Marco Speri, nel tratto grafico in stile “Lichtenstein” e “Diabolik”

Il sole e la luna rappresentano due parti complementari dell’intero sistema architettonico universale e così influenzano anche le vendemmie, i raccolti e l’animo umano. Il lato creativo da una parte, la logica e la razionalità dall’altra, tutto questo nel mondo del vino è estremamente lampante. Perché questa dicotomia è viva e presente nella bottiglia sin dalla sua invenzione. Al di dentro è presente una sostanza, il vino, fatta di meccanismi perfetti e incontrollabili come il ciclo delle stagioni e poi la sapienza umana che ancorché ispirata da muse, si basa sul ragionamento e sul saper prevedere e gestire tutte le fasi del lavoro, dalla vigna all’imbottigliamento. La bottiglia, anch’essa simbolo dell’ingegno umano, rappresenta la pelle fredda che riveste il vino e lo accompagna nel suo pellegrinare in tutto il mondo. Non giudicare un libro dalla copertina equivale a non giudicare un vino dall’etichetta. Anche se bisogna sottolineare lo sforzo produttivo della filiera creativa che si trova spesso dietro la realizzazione della veste grafica migliore e che, nella maggior parte dei fine wines, accompagnerà una cena importante e speciale per i consumatori del mondo, quindi ci vuole discrezione.
Nel Veneto, lato Valpolicella, il mecenatismo e l’arte sono spesso commistione, tra comunicazione, visione e anche del sano marketing territoriale. Basti citare i casi di Allegrini con il suo La Grola Limited Edition, l’Igt Rosso Valpolicella decorato, a turno, da artisti internazionali per dare prestigio ed un ulteriore segno di quello che l’essere umano è in grado di realizzare. Oppure, salendo sulle Colline del Prosecco, Patrimonio Unesco, si trova l’esempio di Bortolomiol che ospita artisti sia nel parco aziendale che proprio in etichetta. Su e giù per il paese dell’arte e del vino si trovano davvero tante contaminazioni, dall’etichetta d’artista di Ornellaia, a Ceretto nelle Langhe, fino al Pinot Grigio di Santa Margherita che, proprio con la creatività degli studenti dello Ied di Venezia ha realizzato un’intera collezione di etichette celebrative del loro prodotto più storico, passano ancora per le iniziative legate alle arti di cantine come Pasqua e Zenato, solo per citarne alcune.
In questo gioco alla contaminazione, circolo virtuoso quando vi è presente un contenuto vero e sincero dietro l’operazione artistica, anche un produttore può essere ideatore stesso della composizione grafica e trasmettere delle emozioni nel momento dell’atto creativo, realizzato poi da un artista e artigiano vero.
Come si nota, esplicitamente, dalla bottiglia dell’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Fumetto 2008 di Secondo Marco, l’azienda di Marco Speri (oggi distribuita da Sagna, ndr), con la Pop Art in etichetta: nei tratti scelti da Marco Speri per adornare l’Amarone (nei disegni realizzati dal fumettista Riccardo Pagliarini), si ritrovano i classici “sketch” del pennino a china e pennarelli tipiche dei fumetti degli Anni Sessanta che sono diventate, per diffusione e capacità di essere comprese dalla maggior parte del pubblico, vera e propria arte pop, celebrata per tutta la seconda metà del novecento ed ancora oggi al centro del panorama artistico mondiale. In stile “Diabolik” di Angela e Luciana Giussani, oppure il deus ex machina della canonizzazione del fumetto ad arte come Roy Lichtenstein, di cui chiunque almeno una volta nella vita ha visto una vignetta che estrapolata dalla trama di un fumetto diventa un momento unico, da esibire e soprattutto da osservare, così che sia arte.
Ecco Marco Speri dunque, anche lui in stile fumettistico anni Settanta del Millenovecento, con gli occhiali da vista dalla montatura spessa, proprio come dei “Persol”, come quelli indossati da Lucio Battisti, direttamente dal decennio che ha visto diffondersi anche la moda come pezzo artistico. E sotto lo smoking da agente segreto, stile 007, Marco cela un sorriso accennato e sincero, con la serenità nel cuore di chi guarda indietro alla strada fatta. Il progetto di Marco Speri è nato nel 2008, all’alba di un mondo che stava per cambiare radicalmente e che vide nell’elezione di Barack Obama, il momento del cambiamento nella direzione di un benessere globale diffuso e una maggiore stabilità, seguito da un evento che, probabilmente, annunciava il trionfale fallimento di questa visione, ovvero il crack della Lehman Brothers e la conseguente crisi finanziaria. Dunque, il 2008 globale e di Marco Speri, vive nelle illustrazioni presenti sulla bottiglia dell’Amarone della Valpolicella Riserva Fumetto 2008, in un’operazione ben confezionata che va dalla bottiglia al packaging, stile valigetta da agente segreto uscito da un fumetto “Pulp” che parla di spionaggio realizzata con cartone d’imballaggio e anch’essa candidata a diventare pezzo d’arte.

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