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NEL CARELLO DELLA SPESA

Prezzi al consumo, nel 2025 rincarano ancora bevande, alimentari e ristoranti

Stime preliminari Istat: per alcolici e tabacchi variazione media del +2,2% nel confronto con il 2024, +3,4% per servizi ricettivi e di ristorazione
Non Solo Vino
Alimentari e bevande, crescono i prezzi al consumo nel 2025

Il 2025 è andato, ormai, in archivio e sarà anche ricordato come un anno che ha visto incrementare, di nuovo, i prezzi al consumo, di alimentari e bevande comprese. Secondo le stime preliminari pubblicate dall’Istat, la voce bevande alcoliche e tabacchi ha registrato una variazione media del +2,2% nel confronto tra 2025 e 2024 (era +2,3% nel confronto tra 2024 e 2023), percentuale che sale al +2,9% per quanto riguarda i prodotti alimentari e bevande analcoliche e +3,4% per i servizi ricettivi e di ristorazione. Gli alimentari non lavorati hanno toccato +3,4%, quelli lavorati +2,4%.
Un trend che ha interessato anche il singolo mese di dicembre dove, guardando i dati, si evince che gli italiani hanno trascorso le festività sborsando più del passato: +2,6% nel confronto tra dicembre 2025 e dicembre 2024 per prodotti alimentari e bevande analcoliche, +2,2% per bevande alcoliche e tabacchi, +3% per servizi ricettivi e di ristorazione. Tutte categorie che avevano già registrato un incremento lo scorso anno, e quindi 2024 su 2023, confermando una tendenza di continua crescita.
Il comparto food vede lievitare i propri prezzi più di altri. Sempre secondo le stime preliminari, nel mese di dicembre 2025, riporta l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (dal +1,1% del mese precedente).
“Nella media 2025 - commenta l’Istat - i prezzi al consumo risultano cresciuti dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1%). Sull’andamento dell’inflazione in media annua pesa la dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024) e quella dei Beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l’inflazione di fondo si ferma a +1,9% (da +2,0% del 2024)”.

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