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“GIORNATA DELL’OLIVO”

Produzione di olio, il calo nella stagione in corso è preoccupante. Allarme Confagricoltura

La stima è di 315.000 tonnellate, molto distante dalle medie degli anni 2000-2010, che andavano oltre le 500.000. I timori sulla nuova Pac
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Produzione di olio, calo preoccupante. Allarme di Confagricoltura

Una stagione difficile e lontana da quelle dei raccolti migliori: nella “Giornata internazionale dell’olivo” la Confagricoltura si riunisce per fare il punto della situazione e quindi sulle difficoltà dei produttori di diverse aree vocate del nostro Paese, come la Puglia e la Calabria, dove si registrano scambi a prezzi molto bassi, con punte in ribasso anche di 3.5 euro /kg ed il manifestarsi di fenomeni speculativi. Per la campagna olivicola in corso la produzione è stimata in 315.000 tonnellate, distante anni luce dalle medie produttive degli anni 2000-2010, che andavano oltre le 500.000 tonnellate.
La produzione di olio di oliva è concentrata nel bacino del Mediterraneo e l’Italia è il secondo Paese produttore dopo la Spagna precedendo Grecia, Turchia e Marocco. Per Confagricoltura il settore ha bisogno di interventi e fondi specifici che consentano ai produttori di avere accesso a misure per l’ammodernamento delle strutture produttive e per lo sviluppo di nuovi ed efficienti sistemi di logistica. Servono ricerca, innovazione e risorse adeguate per favorire onerosi investimenti; ed anche per avviare incisive politiche di promozione per valorizzare, verso i consumatori, il prodotto italiano di qualità. La ricetta è quella di puntare su ricerca, innovazione e risorse adeguate per favorire onerosi investimenti; ed anche per avviare incisive politiche di promozione per valorizzare, verso i consumatori, il prodotto italiano di qualità.
A preoccupare Confagricoltura c’è anche la nuova Pac che, per il settore olivicolo, prevede un consistente taglio dei pagamenti comunitari oggi destinati ai produttori e regole stringenti per l’accesso ai fondi per i programmi operativi. Il settore è composto da 646.326 aziende olivicole, che con i loro oliveti occupano una superficie di 1,2 milioni di ettari. I frantoi attivi sono 4.475 e le attività industriali legate al comparto sono 220. Le regioni che trainano la produzione sono la Puglia (49%), la Calabria (14) e la Sicilia (11%). Nel 2020 il fatturato del settore oleario è stato di 3.3 miliardi di euro. Puglia (32,74%), Calabria (15,82%) e Sicilia (13,84%) con oltre il 60% complessivo sono le regioni con la maggiore superficie olivetata in Italia.
Confagricoltura ha sottolineato che l’olivo significa cultura, economia, territorio, paesaggio, collegamento tra i popoli, “rappresenta una cultura di antiche radici, un elemento catalizzatore dell’economia e fortemente rappresentativo del paesaggio; simbolo di pace e tratto comune tra i popoli del Mediterraneo.
La “Giornata internazionale dell’olivo” (istituita dall’Unesco nel 2019 e celebrata ogni 26 novembre, ndr) pone sotto i riflettori l’olio d’oliva, alimento unico, inimitabile, salutare, componente fondamentale e caratterizzante della dieta mediterranea”.

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