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LA CURIOSITÀ

Prosecco Doc, Ferrari Trento, Asti e Cava: le bollicine brindano allo sport

Dai brindisi per le vittorie in MotoGp di Bagnaia e in F1 di Verstappen, a quello della Coppa Davis dell’Italia, passando per le Nitto Finals ...
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Prosecco Doc, Ferrari Trento, Asti e Cava: le bollicine brindano allo sport

Ogni impresa sportiva, ogni trionfo agonistico che si rispetti, merita il suo brindisi. E quelli dei grandi eventi internazionali parlano sempre più italiano. Se per ben 19 volte nella stagione di F1 il “cannibale” Max Verstappen ha brindato alla vittoria e alla conquista del titolo mondiale con il Trentodoc di Ferrari, brindisi ufficiale della F1, ieri, a Valencia, in Spagna, Pecco Bagnaia, con la sua Ducati, ha conquistato la settima vittoria in stagione e brindato, sul podio da n. 1, al secondo titolo mondiale di fila, brindando con il Prosecco Doc, vino ufficiale del Motomondiale. E se il dolce sapore dell’Asti Docg, vino ufficiale delle Nitto Finals nei giorni scorsi a Torino, era rimasto dolce/amaro nella bocca di Jannik Sinner, caduto solo in finale contro il n. 1 del mondo Novak Djokovic, è stato più dolce, questa volta, il brindisi con cui ieri la Nazionale di Tennis Italiana, guidata dalla nuova stella del tennis mondiale, ha brindato, dopo 47 anni, alla conquista dalla mitica “Coppa Davis”, con Sinner, Arnaldi, Sonego, Musetti e compagni guidati dal capitano Filippo Volandri, che hanno replicato l’impresa riuscita solo una volta all’Italia con Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli, con Pietrangeli capitano. Il campo, per un trionfo italiano, era ancora una volta spagnolo, quello di Malaga, e stavolta lo era anche il vino, visto che il brindisi ufficiali delle finali di Coppa Davis era firmato da “Juve y Camps”, uno dei più conosciuti e apprezzati produttori di Cava, cantina dalla storia secolare, iniziata duecenti anni fa Joan Juvè Mir, un vignaiolo rigoroso che ha posto le basi dell’azienda, ce poi ha preso slancio con il figlio Antoni Juvè Escaiola, ed oggi è una delle realtà più apprezzate del territorio del Penedès. Piccole grandi storie da raccontare, grazie ad uno dei binomi comunicativi più vincenti di sempre, come quello tra vino e sport.

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