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ANALISI WINENEWS

Prosecco re di Instagram, il più postato sul social dei Millennials. Barolo e Franciacorta sul podio

Nella top ten degli hashtag più popolari del vino italiano, #lambrusco, #amarone, #brunello, #aglianico, #nerodavola, #trentodoc e #cannonau
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Il vino su Instagram nell’analisi di WineNews

Se il futuro è in mano ai giovani, e non potrebbe essere altrimenti, anche le prospettive commerciali del mondo enoico dipendono dai gusti dei Millennials, indagati negli ultimi anni da decine e decine di studi di marketing. Utili, ma spesso superati ancor prima della loro pubblicazione. C’è invece un luogo, seppur virtuale, in cui è possibile “fotografare” ogni tipo di tendenza, comprese quelle che riguardano il vino: è Instagram, il social network di riferimento di chi ha tra i 18 ed i 30 anni, che conta ormai più di un miliardo di utenti in tutto il mondo, e decine di miliardi di post, accompagnati dagli immancabili hashtag. Nell’analisi di WineNews sui tag più utilizzati e le produzioni più popolari al mondo, tra i vini italiani stravince il Prosecco (#prosecco), a cui sono dedicati ben 2.677.441 post (a cui vanno aggiunti i 117.514 post messi insieme dal popolare hashtag #proseccotime), seguito dal Barolo (#barolo), a quota 346.667 post, mentre sul gradino più basso del podio si piazza il Franciacorta (#franciacorta) con 314.076 post.
Alla posizione n. 4 troviamo il Lambrusco (#lambrusco, 169.608 post), al quinto posto l’Amarone (#amarone, 145.373 post), seguito al sesto dal Brunello (#brunello, 111.886 post). Al settimo troviamo l’Aglianico (#aglianico, 34.122 post, cui sommare i 9.175 post dell’hashtag #aglianicodelvulture), al n. 8 il Nero d’Avola (#nerodavola, 41.440 post), ancora bollicine al n. 9, quelle del Trentodoc (#trentodoc, 28.955 post), con il Cannonau (#cannonau, 26.003 post) a chiudere la top ten. Da cui resta fuori il bianco più in voga, il Verdicchio (#verdicchio, 21.637 post), ma anche altri grandi vini simbolo dell’enologia del Belpaese, come il Sagrantino (#sagrantino, 18.585 post), il Primitivo di Manduria (#primitivodimanduria, 14.331 post), il Greco di Tufo (#grecoditufo, 12.000 post) ed il Morellino (#morellino, 7.966 post).
Meritano una parentesi ed un’analisi a parte il Chianti e l’Etna: gli hashtag #chianti (526.341 post) ed #etna (738.778 post) devono una parte più o meno consistente della propria popolarità ai luoghi più che rappresentano, più che ai vini, mentre gli hashtag #chiantiwine (12.150 post) ed #etnawine (7.344 post) scontano evidentemente questa dicotomia. Difficile poi, per non dire impossibile, analizzare l’andamento di vini che, nel proprio nome, identificano un paese o un concetto, utilizzato quindi in contesti e post che niente hanno a che fare con il vino: Gavi, ad esempio, è una località turistica dell’India, oltre che un grande bianco piemontese, mentre le foto accompagnate dall’hashtag #soave si riferiscono a volte alla località veneta, altre al concetto stesso di soave, mentre #montepulciano riguarda molto più spesso il paese del Nobile che il suo vino, ed ancor meno l’omonimo vitigno abruzzese. E poi ci sono omonimie che non hanno neanche bisogno di spiegazioni, come quella tra il vitigno pugliese Negramaro ed il gruppo rock di Giuliano Sangiorgi, ed altri, invece, ai limiti del comico, come quella tra il Taurasi, il noto vino campano, e Diana Taurasi, campionessa del basket femminile Usa.
Allargando l’analisi a quelle che sono le varietà più amate, invece, lo scettro va al Cabernet, che raccoglie un totale di 1.148.445 post in tutto il mondo (sommando gli hashtag #cabernet, 453.614 post, #cabernetsauvignon, 599.896 post e #cabernetfranc, 94.935 post), seguito dallo Chardonnay (#chardonnay, 1.020.538 post) e dal Pinot Nero (#pinotnoir, 940.184 post). Ai piedi del podio un’altra grande varietà internazionale, il Merlot (#merlot, 767.834 post), in quarta posizione, mentre il Riesling (#riesling, 486.800 post) conquista la quinta piazza, il Sauvignon Blanc (#sauvignonblanc, 362.837 post) la n. 6, il Pinot Grigio (#pinotgrigio, 280.993 post) la n. 7 ed il Syrah (#syrah, 297.523 post) la n. 8. A chiudere la top ten le varietà più rappresentative di Italia e Spagna, il Sangiovese (#sangiovese, 155.313 post), alla posizione n. 9, ed il Tempranillo (#tempranillo, 151.464 post), alla n. 10. Da segnalare quindi il Nebbiolo (#nebbiolo, 127.040 post), il Grenache (#grenache, 109.858 post) e la sua declinazione iberica, la Garnacha (#garnacha, 61.887 post) ed il Vermentino (#vermentino, 53.598 post). Anche in questo caso, c’è un insondabile, assai popolare però negli Stati Uniti, il Moscato, che su Instagram risponde all’hashtag #muscat, in conflitto con la poco nota, ma assai citata sui social città dell’Oman Mascate, che in inglese diventa, appunto, Muscat.
Infine, l’analisi di WineNews ha provato ad ampliare lo studio sui maggiori territori del mondo, in particolare della Francia, pur nella consapevolezza di trovarsi di fronte, proprio come nel caso del Chianti, a nomi di intere regioni. Al netto di tutto, in testa, senza grandi sorprese, c’è lo Champagne (#champagne, 11.161.733 post), quindi Bordeaux (#bordeaux, 4.806.675 post) e Borgogna (#burgundy, 1.508.376 post e #bourgogne, 736.817 post) a completare il podio, tutto francese, mentre la più importante delle produzioni Usa, quella della Napa Valley (#napavalley, 1.290.881 post) conquista la piazza n. 4, il Cava (#cava, 745.433 post) la n. 5, la Rioja (#rioja, 334.445 post) la n. 6 ed il Rodano (#rhone, 228.183 post) la n. 7.

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