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Quando ordinano da casa, gli italiani non fanno passi indietro su pizzeria, coscia di pollo e gelato

Analisi Deliveroo-Doxa: nessuna deroga, se non per galanteria. Meglio due polli che restare senza coscio, ad ognuno il suo gusto di gelato
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Gli italiani e il food delivery© Mikael Buck / Deliveroo

Con la pandemia che torna a a chiudere gli italiani in casa, una Regione dopo l'altra, il food delivery, per quei ristoranti che ancora hanno le forze e le energie per continuare a lavorare, torna di gran moda, come sfizio e come esigenza. Ma chi decide dove la pizzeria da cui ordinare? A chi vanno le cosce di un pollo arrosto? Come si scelgono i gusti di una vaschetta di gelato? Tutte domande a cui ha risposto l'ultima ricerca di Deliveroo, insieme a Doxa, considerando alcuni tra i piatti più amati da grandi e piccoli (pizza, il pollo arrosto, gelato), cercando di capire quanto e in quali occasione si è disposti a rinunciare a fare la scelta migliore per sé. Nessuna deroga sulla pizzeria, ognuno ha la sua preferita, e alla fine decide il padrone di casa; in rosticceria, meglio due polli che rinunciare al coscio; in gelateria, in pochi derogano volentieri dai propri gusti; e un passo indietro gli italiani sono pronti a farlo, ma solo per galanteria o gentilezza nei confronti degli invitati.
La pizza, in questo senso, è una scelta molto individuale e totalizzante.
7 italiani su 10 non hanno dubbi di fronte alla scelta della pizzeria da cui ordinare per la famiglia: scelgono loro, senza incertezze, solo l’11% fa scegliere ai figli, e ancora meno al proprio partner.
Spostandoci in rosticceria, di fronte alla questione pollo arrosto, se si è in più di due persone, il 35% non molla e ne ordinerebbe 2, pur di non privarsi di una coscia, soprattutto i più giovani dai 18 ai 24 anni (47%); il 22% farebbe un passo indietro se ci sono i bambini, mentre per un altrettanto 22% è il padrone a dover fare un passo indietro. Solo il 4% è disposto invece a tentare la sorte, percentuale che sale al 30% per gli intervistati tra i 45 e i 54 anni.
In gelateria, per il 65% degli intervistati, nel caso in cui non ci si trovi d’accordo sui gusti da scegliere, sembra non ci siano dubbi su come procedere: occorre ordinare una vaschetta più grande. Solo il 22% si dichiara invece disponibile ad avere atteggiamento più morbido, adattandosi alle decisioni altrui.
In quali occasioni le persone sono disposte a fare un passo indietro nella scelta? In una cena con il proprio partner ad esempio, il 40% degli intervistati - gli uomini quasi 1 su 2 (48%) - lascerebbe la decisione all’altro per un atto di gentilezza; in presenza di bambini il 36% darebbe loro la priorità lasciandoli decidere per tutti, in modo particolare nelle zone del sud e delle isole (43%). In una cena tra amici, invece, la scelta va lasciata agli invitati per il 35% dei rispondenti, mentre in occasione di un compleanno per il 32% la parola va al festeggiato, opzione che sale al 41% dei consensi per i più giovani tra i 18 e 25 anni. Se si tratta di un primo appuntamento infine, solo per il 10% - 19% nei millennials - far scegliere all'altro è considerata una buona mossa.

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