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Quotidiano Nazionale

Gli stranieri puntano sul vino. La “Fabbrica” di Bertherat produrrà 50mila bottiglie … Pienza: il finanziere svizzero investe sul Sangiovese... Una produzione a regime di 50mila bottiglie all’anno di vino “Sangiovese”; lo sviluppo di un’area di 140 ettari, dei quali 35 coltivati a vigneto, in regime biologico, e i restanti destinati ad aree seminative, ulivi e bosco. E ora, grazie all’acquisto di Villa Borghetto - nota anche anche come Villa Newton, dal nome dei vecchi proprietari - la realizzazione di un resort con ristorante gourmet, ovvero del “buongustaio”. È questo lo sviluppo che il finanziere svizzero Philippe Bertherat sta realizzando, con il progetto “Fabbrica” a Pienza. “Inizialmente “Fabbrica” era solo un luogo dove stare - racconta Philippe Bertherat a Winenewssit, sito specializzato diretto e fondato da Alessandro Regoli - scelto dopo tre anni di visite in varie proprietà dalle campagne intorno a Firenze, fino alla Val d’Orda. Un luogo che mi ha colpito per la sua bellezza e per la sua eccezionale vista. C’era anche la mia passione per il vino e il desiderio di concretizzarla insieme alla mia idea di uscire dalla finanza per fare qualcosa dai tempi, e dalle logiche, il più distante possibile da quel mondo. E poi c’erano già piantati una ventina di ettari di vigneto nella proprietà, perché non utilizzarli?”. Il centro del progetto enologico, che il finananziere svizzero sta realizzando in collaborazione con la moglie Toni; architetto lussemburghese, c’è il Sangiovese. Il primo vino prodotto è, infatti proprio un Sangiovese in purezza, per ora uscito in tre annate. A “Fabbrica” non c’era la cantina, diventata operativa dal 2016, ma c’erano vigneti già maturi. Circa quindici ettari allevati a Sangiovese di età tra i 15 ed i 35 anni. Oggi la produzione complessiva è di 20mila bottiglie che passeranno, nel prossimo biennio a 40mila per arrivare, a regime, a 50mila, la metà di quelle che l’azienda potenzialmente può esprimere. In Val d’Orcia prende, così, corpo un altro progetto portato avanti da un personaggio del mondo della finanza passato al vino. È questo, in estrema sintesi, il percorso che ha portato il Philippe Bertherat, ginevrino, per trent’anni nel Gruppo Pictec, uno dei principali asset di management indipendente d’Europa,e oggi membro dell’Advisory Council di Sotheby’s e presidente del consiglio di amministrazione del Mamco (Museum of Modern and Contemporary Art), ad acquistare terra e vigneti e fondare una cantina a Pienza.

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