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QUOTIDIANO NAZIONALE

Prosecco tira la volata … Qualche segnale negativo dagli Stati Uniti, ma il sentiment delle principali cantine italiane nel primo semestre 2017 resta positivo (50%) e “abbastanza positivo” (50%). Partiamo dagli Usa. Nei primi cinque mesi dell’anno il nostro export vinicolo negli Usa ha fatto registrare una lieve contrazione (-1%) sia in quantità che in valore. “Un campanello di allarme - dice Lucio Caputo , presidente Italian Wine and Food Institute (Iwfi) - da non sottovalutare, dopo un costante periodo di espansione. E mentre cresce l’import complessivo degli States (10,4% in quantità e 5,4% in valore) con l’Australia , nostro principale competitor, che viaggia a doppia cifra”. Intanto le 25 realtà enologiche più importanti d’Italia per storia, immagine e per volume d’affari (1,7 miliardi di euro di fatturato complessivo), sondate da WineNews, uno dei siti più cliccati dagli enoappassionati si dicono soddisfatte del primo semestre 2017. “Un trend - dice Alessandro Regoli, direttore WineNews - che evidentemente è segnato ancora una volta dal successo commerciale delle bollicine del Bel Paese (con il Prosecco a fare da “battistrada”), ma che si riverbera anche sui rossi e sui bianchi tricolore (con quest’ultima tipologia decisamente in recupero di appeal)”. Per l’80% del campione sondato, infatti, le vendite nei primi sei mesi del 2017 si incrementano mediamente del 7% sul 2016, con l’export che continua “a tirare” (in alcuni casi anche + 10%). Positivo anche il mercato interno: l’87% delle aziende ritrova una crescita delle vendite entro i confini nazionali, che si attesta su un + 8%, mentre il restante 13% indica stabilità nelle transazioni. Il quadro tutto sommato resta soddisfacente. Le cantine sondate da WineNews, nella maggior parte dei casi, hanno “diversificato” le proprie vendite su un portafoglio di mercati a volte molto esteso. Grandi sforzi sul mercato americano e canadese (il trattato Ceta può dare una mano) e, in Europa, su Germania (primo mercato), Svizzera, Gran Bretagna, Nord Europa. La promozione sui mercati esteri è al centro di formule commerciali innovative. Otto big player del vino tricolore (Allegrini, Arnaldo Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Pianeta e Villa Sandi) hanno costituito Iswa , per condividere spazi espositivi ed eventi dedicati all’estero. E per entrare in nuovi canali di vendita come il Travel & Retail o l’E - commerce. Per le cantine italiane le fiere che contano sono tre: Vinitaly in primis, poi Prowein di Dusseldorf e Vinexpo di Bordeaux . Qualcuno ha lanciato l’idea che i tre saloni si mettano assieme per una grande manifestazione dedicata al trade negli Stati Uniti: “Potrebbe essere un’ipotesi...”, commenta Marilisa Allegrini , la lady dell’Amarone.

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