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PROROGA

Regioni “rosse”: tempo fino al 30 novembre per dichiarazione di raccolta uve e produzione

Il Ministero delle Politiche Agricole accoglie le richieste delle Regioni: il lockdown impatta sulla “quotidiana attività lavorativa”
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Dopo la vendemmia, la dichiarazione di raccolta delle uve e di produzione

L’Italia del vino, divisa e rinchiusa, tra Regioni rosse, arancioni e gialle, deve fare i conti non solo con le difficoltà commerciali legate al crollo dei consumi fuori casa e dell’economia più in generale, ma anche con evidenti problematiche organizzative, che hanno spinto le Regioni “rosse”, in primis il Piemonte, a chiedere al Ministero delle Politiche Agricole una deroga alla data di dichiarazione di raccolta delle uve e di produzione per l’annata 2020/2021, scadenza prevista per il 15 novembre. Richiesta accettata, e proroga fino al 30 novembre, perché. spiega il Ministero per le Politiche Agricole, la particolare situazione venutasi a creare a seguito della pandemia da Covid 19 ha, di fatto, rallentato e, in alcuni casi, impedito il rispetto degli adempimenti posti a carico dei produttori vinicoli, nonché rallentato l’attività delle strutture a supporto degli stessi.
Come si legge nella risposta alle richieste delle Regioni, tale situazione è stata configurata come causa di forza maggiore dalla Commissione Europea che, con nota Ares (2020)1990577 dell’8 aprile 2020, ha precisato che le restrizioni derivanti dai lockdown imposti dagli Stati membri, generando indubbie ripercussioni anche sulla “quotidiana attività lavorativa” delle Amministrazioni pubbliche, consentono ai medesimi Stati membri di non richiedere, tra l’altro, il rispetto dei termini per la trasmissione di specifiche “informazioni” e “notifiche”. In considerazione della facoltà conferita dalla Commissione europea, si ritiene che il mancato rispetto del termine del 15 novembre 2020 per la trasmissione delle dichiarazioni di vendemmia rientri nella casistica sopra descritta e, pertanto, si ritiene che tale termine possa essere differito al 30 novembre 2020.
Questo differimento, però, non potrà riguardare i produttori che hanno presentato domanda di aiuto per la misura del contenimento volontario della produzione di cui al decreto interministeriale del 22 luglio 2020, n. 9018686, in quanto il rispetto del termine del 15 novembre 2020 è, in questo caso, necessario e propedeutico per la corretta implementazione della misura
e, in particolare, per il prescritto svolgimento dei controlli.

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