02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2024 (175x100)
NUMERI & TENDENZE

Ristorazione in Italia, nel 2023 il saldo di nuove aperture è positivo e crescono le prenotazioni

Il bilancio TheFork: la cucina preferita è italiana, soprattutto a Napoli, Roma e Milano. La maggior parte dei clienti spende da 25 a 40 euro a testa
APERTURE, CUCINA ITALIANA, FUORICASA, ONLINE, PRENOTAZIONI, RISTORAZIONE, THEFORK, Non Solo Vino
Nel 2023 crescono le prenotazioni nei ristoranti in Italia

Il 2023 segna un saldo positivo per le nuove aperture di attività di ristorazione in Italia, con una distribuzione territoriale piuttosto equilibrata tra Nord e Sud. Anche le prenotazioni crescono sul 2022, e la maggior parte dei commensali spende tra i 25 e i 40 euro a testa. Tra questi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 15% delle prenotazioni, con Francia, Regno Unito e Germania come principali Paesi di provenienza. La cucina italiana rimane la preferita (19%), seguita dalla cucina mediterranea (17%), dalle pizzerie (11%), dalla cucina a base di pesce (7%) e dalla cucina giapponese (7%). È questo, in sintesi, il bilancio di TheFork, la piattaforma di prenotazione di ristoranti leader in Europa, presentato con lo studio sulle nuove aperture condotto in collaborazione con Format Research.
Nel dettaglio, il 2023 si è chiuso su una nota positiva per il settore della ristorazione: con una diminuzione delle chiusure di attività e un aumento delle nuove aperture con somministrazione - il saldo era di +787 a fine anno - e una crescita delle prenotazioni online nei ristoranti. “Dopo le difficoltà post-pandemiche e le più recenti sfide legate all’inflazione, il settore della ristorazione sta riprendendo vigore. Il 2023 si è chiuso con un saldo positivo delle nuove aperture, le persone sono tornate a frequentare i ristoranti alla ricerca di un’esperienza di valore e i dati e le tendenze registrate pongono le basi per un solido 2024. Certamente il mercato è altamente competitivo e, proprio per questo, agire con consapevolezza e attenzione verso temi come l’innovazione, il marketing, la gestione o la digitalizzazione può fare la differenza”, ha commentato Carlo Carollo, Country Manager TheFork.
Per le nuove aperture con somministrazione, Format Research rileva la percentuale più alta a Torino (12,0%), seguita da Monza con una crescita significativa del 10,7%. Anche Milano, che ha registrato un incremento dell’8,8%, sale sul podio, aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Crescita positiva dell’offerta, anche se più modesta, per Palermo (4,8%), Napoli (2,6%) e Bologna (2,3%).
La piattaforma chiude il 2023 con un bilancio positivo, con una crescita del numero di prenotazioni sul 2022. L’aumento si registra in tutte le regioni italiane, con particolare enfasi nel Sud Italia. Tra le province che hanno mostrato la maggiore crescita percentuale ci sono Napoli, Roma e Milano, a conferma del crescente interesse dei consumatori per la cucina locale e l’esperienza gastronomica. Ed è il mese di luglio ad aver registrato il maggior incremento nel numero di prenotazioni. Nel complesso, queste tendenze riflettono una crescente possibilità di scelta per i consumatori e di conseguenza una maggiore competitività del mercato della ristorazione italiana.
Dai dati di TheFork si evincono anche le preferenze dei consumatori italiani sulle abitudini relative al mangiare fuori casa. Il weekend rimane il momento preferito per uscire a condividere un pasto in compagnia: sabato si conferma come il giorno più popolare per recarsi al ristorante (26%), seguito dal venerdì (18%) e dalla domenica (17%). La cena rimane il pasto favorito da consumare al ristorante, prenotato più frequentemente dal 76% degli utenti, contro il 24% di chi ha optato per il pranzo. La maggioranza degli utenti prenota poche ore prima del pasto con una media di 6,8 ore di anticipo, con il 42% che effettua la prenotazione entro 4 ore dalla visita al ristorante. Per l’orario del pasto, il 72% delle persone prenota per andare a mangiare tra le 19 e le 21. La dimensione dei tavoli prenotati varia, con una media di 2 coperti a prenotazione, dove la maggioranza dei commensali (56%) spende tra i 25 e i 40 euro, mentre il 33% degli utenti rimangono sotto i 25 euro. Il 7% afferma di spendere tra i 30 e i 40 euro, e solo il 4% dichiara una spesa maggiore di 50 euro.
Le preferenze culinarie degli utenti riflettono la diversità della scena gastronomica italiana, le cucine regionali italiane si collocano stabilmente in testa alla classifica (19%) seguite da quella mediterranea (17%), le pizzerie (11%), cucina a base pesce (7%) e giapponese (7%). La maggior parte delle prenotazioni (89%) è stata effettuata tramite applicazione mobile, mentre solo il 4% da desktop. E cresce la predisposizione degli utenti a inviare dei feedback al termine della visita al ristorante, con il 43% che ha lasciato una valutazione post pasto e quasi il 20% che ha anche condiviso una recensione.
Gli utenti internazionali hanno rappresentato il 15% delle prenotazioni, un dato sostanzialmente in linea con il 2022. Tra gli utenti internazionali, la Francia, il Regno Unito e la Germania sono stati i principali paesi di provenienza. Le destinazioni più prenotate dai turisti internazionali sono state Roma, Firenze e Milano. Questi dati evidenziano l’importanza del turismo internazionale e locale per il settore italiano della ristorazione, così come la varietà delle sue affascinanti destinazioni turistiche.

Copyright © 2000/2024


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2024

Altri articoli