02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
LA CAMPANELLA È SUONATA

Per il 91% degli italiani il ruolo della mensa a scuola è diffondere la corretta cultura alimentare

Ricerca Teha-The European House Ambrosetti per Cirfood: ma solo 1 alunno su 2 ha accesso alla refezione scolastica, ad un costo medio di 5,20 euro
BAMBINI, CIRFOOD, EDUCAZIONE ALIMENTARE, MENSA SCOLASTICA, SCUOLA, STUDENTI, TEHA GROUP, Non Solo Vino
La mensa scolastica è molto di più di un semplice pasto per il 94% delle famiglie

La mensa scolastica per le famiglie italiane non è soltanto un posto dove i bambini mangiano durante la giornata, ma un servizio importante che ha un ruolo educativo, sociale e di supporto alla vita quotidiana. A dirlo, al suono della campanella del nuovo anno scolastico nelle scuole italiane, è la ricerca “Food Trend” 2026, realizzata dalla società italiana di consulenza manageriale, ricerca economica e analisi strategica Teha Group-The European House Ambrosetti per l’Osservatorio Cirfood District su un campione di 853 famiglie con almeno un figlio tra 1 e 11 anni che usufruisce della ristorazione scolastica. Secondo lo studio, il 94% degli intervistati considera la mensa “molto più di un semplice momento di ristoro”, mentre il 91% le attribuisce un ruolo importante nella diffusione di una corretta cultura alimentare.
L’indagine mostra anche come la mensa aiuti le famiglie a organizzarsi meglio: il 50% dei genitori la vede come un elemento fondamentale per equilibrare lavoro e cura dei figli, mentre il 58% la considera un’opportunità per condividere e socializzare.
La mensa si conferma, inoltre, uno strumento di educazione alimentare concreta, tanto che 6 famiglie su 10 dichiarano che grazie al pranzo a scuola i figli hanno mangiato cibi che rifiutavano a casa o hanno scoperto nuovi cibi che poi sono stati aggiunti anche nella dieta di casa.
Lo studio segnala anche una crescente attenzione alle esigenze individuali: il 21% dei genitori richiede, infatti, diete speciali per motivi sanitari, etici o religiosi, una quota in aumento che comporta una maggiore complessità organizzativa nella gestione del servizio.
Sul piano economico, a fronte di un costo medio di 5,20 euro per pasto, generalmente comprensivo di primo, secondo, contorno, pane, acqua e frutta, il 62% delle famiglie ritiene il prezzo adeguato rispetto al servizio ricevuto, e un ulteriore 14% lo considera addirittura basso. Complessivamente, quindi, 3 famiglie su 4 giudicano la mensa scolastica un investimento congruo. Un dato che trova ulteriore conferma nel fatto che 1 famiglia su 3 prenderebbe in considerazione il cambio di scuola qualora il servizio di mensa venisse sospeso nell’istituto frequentato dai propri figli.
“Questi dati mostrano con chiarezza come la ristorazione scolastica sia parte integrante del percorso di crescita di bambine e bambini e dell’organizzazione quotidiana delle famiglie”, osserva Daniela Fabbi, direttrice comunicazione e marketing Cirfood, che si dice a favore di un aumento delle scuole con servizio mensa nel Paese, dal momento che oggi solo 1 alunno su 2 ha accesso alla refezione scolastica.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli