02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
SCENARI

Sostenibilità: certificazioni sì, duplicati no. Collaborazione tra Equalitas ed il colosso Brcgs

In “Milano Wine Week” focus sulla sovrapponibilità tra la più diffusa certificazione del vino italiano e quella “etica” della società inglese

Le certificazioni di sostenibilità sono ormai un asset determinante in tanti mercati del vino, soprattutto all’estero. Averne di riconosciuti ed affidabili è un plus, ma la loro duplicazione è, ovviamente, uno spreco di risorse economiche e di tempo. E, proprio per evitare questo costoso inconveniente, è nato un progetto di collaborazione tra Equalitas, società controllata da Federdoc e detentrice dello standard più diffuso di certificazione di sostenibilità del vino italiano (in attesa di quello nazionale che, con ogni probabilità, ne riprenderà moltissimi aspetti) ed il colosso mondiale Brcgs (che copre materie che vanno dalla sicurezza alimentare al brokeraggio), che prevede la verifica della sovrapponibilità dello standard “Brcgs Ethical Trade and Responsible Sourcing Issue 2” rispetto ai requisiti etici dello standard “Sopd Equalitas Rev. 4”. Progetto al centro di un incontro in “Milano Wine Week” 2021, con Filippo Gallinella, presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e che ha visto intervenire, in qualità di relatori Maria Chiara Ferrarese (vice direttrice Csqa), Enrico De Micheli (ad Agroqualità), Giuseppe Liberatore (dg Valoritalia) e di produttori e manager di cantine che hanno già aderito ad entrambi gli standard, come Gualberto Ricci Curbastro della cantina Ricci Curbastro, Marco Nannetti (Terre Cevico), Antonio Capaldo (Feudi San Gregorio) e Francesco Ricasoli (Barone Ricasoli).
Come si evince dal titolo dello standard Brcgs, il focus specifico, in questo caso, è stato il pilastro etico (che costituisce uno degli ambiti della certificazione Equalitas, insieme a quello ambientale, ovviamente) tema sul quale Equalitas si sta spendendo anche su altri fronti, creando tavoli di lavoro (il più famoso quello organizzato in seno al Festival Luci sul Lavoro di Montepulciano) che coinvolgano parti interessate e istituzioni, tra cui i due Ministeri di pertinenza, quello del Lavoro e quello delle Politiche Agricole. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di materializzare lungo la filiera del vino, e fino al consumatore, le migliori pratiche etiche ed economiche del lavoro. Riccardo Ricci Curbastro, presidente Equalitas (ed anche Federdoc) e Fiona Humphries (Scheme Manager Brcgs) hanno spiegato la ratio alla base dell’allineamento, focalizzandosi soprattutto sulle richieste del mercato e sui riconoscimenti dei buyer. E veicolando da subito il messaggio che evitare duplicazioni nelle certificazioni rappresenta una grossa opportunità per le aziende di razionalizzare e di creare co-marketing tra enti e le stesse imprese.

Copyright © 2000/2021


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2021

Altri articoli