02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Spagna, crolla il consumo di vino … Cina: più consumi di vino … Australia: i prezzi delle uve sono inferiori ai costi di produzione … Berlin Film Festival: El Camino del Vino … Australia: Mount Gambier nuova regione vinicola
di Andrea Gabbrielli

- Spagna, crolla il consumo di vino
Secondo la rivista specializzata “Distribucion y Consumo”, che ha pubblicato una ricerca condotta da Mercasa - azienda pubblica equivalente alla nostra Agea - il consumo medio pro-capite di vino spagnolo, attualmente è di soli 9,5 litri l’anno. Il dato è molto al di sotto di quanto gli analisti - circa 16/17 litri - avevano presunto non molto tempo fa. Particolarmente scioccante il dato della Rioja, la regione vinicola più importante e famosa di Spagna, che, secondo i dati, sarebbe al terzultimo posto per consumo pro capite di vino locale, con 6,4 litri l’anno, seguita solamente da Extremadura e Murcia (6,3 litri). Al primo posto, invece, la regione autonoma della Cantabria, con 17,7 litri, quasi il doppio del consumo medio nazionale. Seguono le Isole Baleari (15 litri), le Asturie (13,2 litri), la Catalogna (13,1 litri) e i Paesi Baschi (11,7 litri). Per fare dei raffronti attualmente il consumo pro-capite italiano è di 40 litri anche se è difficile dire sino a quanto scenderà nell’immediato futuro. Nel 2007 l’Oiv aveva rilevato un consumo italiano pro-capite di 45 litri, mentre in Spagna era già a 29,7 litri, inferiore a quello danese di 32,7 litri. Nel 1980, il consumo di vino in Spagna era di 50 litri, lo stesso della birra. Trent’anni dopo, per ogni litro di vino consumato si beve tre volte di più birra. Le generazioni più giovani hanno scelto la birra e gli alcolici a scapito del vino, un prodotto percepito come elitario e costoso, consumato prevalentemente da persone anziane. Tutto ciò nonostante il vino spagnolo negli ultimi 20/30 anni ha subìto la rivoluzione della qualità specialmente in denominazioni quali Ribera del Duero, Rioja, Rías Baixas e tante altre ancora.

- Cina, consumi di vino in aumento
Il consumo e la produzione di vino, in Cina, sono destinati ad aumentare in modo esponenziale nei prossimi 4 anni. Secondo gli ultimi dati della società di ricerche International Wine & Spirit Research (Iwsr), commissionato da Vinexpo, il consumo di vino da parte della Cina e Hong Kong è aumentato di oltre il 100% tra il 2005 e il 2009, da 46.9 milioni di casse a 95.9 milioni di casse. L’Iwsr prevede che questa cifra aumenterà di un ulteriore 20% entro il 2014, arrivando a 126,4 milioni di casse. In termini di produzione nazionale di vino, la Cina è destinata a crescere del 77% nei prossimi 4 anni, da una media di 72 milioni di casse a 128 milioni. Attualmente però il 90% del vino bevuto in Cina è di produzione nazionale. Se le previsioni per i principali paesi produttori - Italia, Francia e Spagna che da soli rappresentano poco meno della metà dei 3 miliardi di casse di vino del mondo - annunciano cali dall’1% al 7% dovuti alle estirpazioni, alle rese più basse e ad una maggiore efficienza nella gestione, per i paesi emergenti la crescita viene stimata in Argentina di oltre il 13%, Cile + 8% e Sud Africa + 7%. Se entro il 2012 gli Usa diventeranno il principale paese consumatore del vino del mondo, il Regno Unito diventerà il paese importatore più grande, sia in valore che in volume. Secondo la ricerca, nel mondo, 1 bottiglia su 4 è consumata in un paese dove non è stata prodotta. Una tendenza che, in futuro, è destinata ad aumentare.

- Australia, i prezzi delle uve sono inferiori ai costi di produzione
I viticoltori australiani della regione di Vittoria si sono ribellati contro il comportamento di alcune cantine, sostenendo che il prezzo offerto per le uve di quest’anno fosse inferiore ai costi di produzione. Queste contestazioni riguardano cantine di riferimento come Treasury, Constellation e Orlando, che producono alcuni dei più rinomati vini australiani come Penfolds, Rosemount, Hardy’s, Jacob’s Creek. Secondo Dennis Mills, presidente dell’associazione che raccoglie 700 produttori della Murray Valley, il prezzo proposto medio per lo Chardonnay è di $ 200 per tonnellata (152 €), $ 250 per le qualità migliori (190 €), mentre i costi di produzione hanno raggiunto 300 dollari a tonnellata (228 €). I prezzi proposti per Merlot e Syrah sono altrettanto inaccettabili secondo i viticoltori. L’annata è stata difficile per i produttori australiani a causa dell'estate molto piovosa che ha portato a perdite di raccolto e costi aggiuntivi soprattutto nei trattamenti contro la peronospora.

- Berlin Film Festival, El Camino del Vino, la vita di Arturaola
Il film “El Camino del Vino” sarà presentato nell’edizione n. 5 del “Culinary Cinema di scena nel “Berlin Film Festival” (13/18 febbraio). Protagonisti d’eccezione gli enologi Michel Rolland, Susana Balbo, Jean Bousquet e altri nomi importanti nel mondo del vino. La pellicola narra la vera storia di uno dei migliori sommelier degli Usa, l’uruguaiano Charlie Arturaola, che “perde” il palato ma anche qualcosa di se stesso, mentre sta presentando il Mendoza Masters of Food & Wine Awards. “El Camino del Vino”, scritto e diretto dal regista argentino Nicolas Carreras, ha vinto il premio della Fipresci (Federacion Internacional de la Prensa Cinematografica) a novembre 2010 nel Festival del Cinema di Mar de Plata in Argentina. Il film oscilla tra il serio ed faceto con Arturaola che incontra i fantasmi dei suoi parenti deceduti e viene psicoanalizzato da Patricia Ortiz, titolare dell’azienda Tapiz e, infine, riunito con i suoi in Uruguay. Il progetto inizialmente era una sorta di documentario in collaborazione con altri sommelier e una strizzatina d’occhio a Sideways, poi ebbe una svolta e divenne il ritorno di ritorno in Sud America di Arturaola. Il sommelier uruguyano lasciò la sua famiglia per andare in Spagna quando aveva 19 anni. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, nel 2003, l’American Sommelier Association lo ha nominato “uno dei 10 migliori palati degli Stati Uniti”. Michel Rolland è uno dei consulenti internazionali più famosi con attività in tutte le aree vinicole del mondo. La sua ultima apparizione in un film è stata in “Mondovino”, dove viene presentato come il campione dello stile dei vini ultramaturi e esageratamente ricchi di estratti. Nel film ad Arturaola che chiede consigli, Rolland indica la strada di “tornare alla vigna”. I produttori hanno chiesto all’Ufficio del turismo dell’Argentina il permesso di proiettare “El Camino del Vino” nel “London International Wine Fair” 2011.

- Australia, riconosciuta Mount Gambier come nuova regione vinicola
Mount Gambier, una delle aree più fresche nel sud est del South Australia, famosa per il suo lago blu, le brezze marine e le nebbie, è stata riconosciuta come nuova regione vinicola. Vicino alla più nota Coonawarra, Mount Gambier ha le più basse temperature medie massime del paese. La sua produzione di vino si è sviluppata proprio perché le aziende cercavano luoghi più freschi per impiantare dei vigneti. Aziende come Wolf Blass e Koonar già da tempo si procuravano uve nella zona. Secondo Dru Reschke, portavoce Koonar, si ritiene che le uve di questa area hanno un ciclo di crescita più lungo in grado di dare complessità ai vini e un migliore potenziale d’invecchiamento. Attualmente a Mount Gambier sono attive una ventina di aziende.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli