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DAL 19 AL 24 LUGLIO

Tempo di grandi vini e musica d’autore nell’Italia del vino, con “Jazz & Wine in Montalcino”

Torna il Festival “aziendale” più longevo del mondo del vino che, promosso da Banfi, da 25 anni scrive la storia del jazz tra i vigneti di Brunello

Quello tra i grandi vini e la musica d’autore, è un connubio il cui successo si misura dal moltiplicarsi di rassegne che di anno in anno con l’arrivo della bella stagione vanno in scena nell’Italia del vino, dai territori più blasonati a quelli pronti ad emergere anche grazie ad eventi di questo tipo. Da ben 25 anni, è un appuntamento fisso per i cultori del genere e per i “novelli” appassionati, “Jazz & Wine in Montalcino 2022”, il più importante Festival “aziendale” del mondo del vino italiano e tra i più longevi nel panorama jazz internazionale, la cui storia ha contribuito a scrivere, grazie a Banfi, una delle cantine leader del Brunello di Montalcino e del vino italiano, che torna a promuoverlo a Montalcino, dal 19 al 24 luglio. Dove, nell’antico Castello Banfi e nella trecentesca Fortezza, cornice d’eccezione e altro elemento distintivo del Festival, accompagnati da un calice di vino, a salire sul palco saranno big del calibro di Richard Galliano, Ron Carter, John Patitucci, Paula e Jaques Morelenbaum, Mario Biondi e - in prima assoluta - l’Orchestra Nazionale Alexanderplatz.
L’edizione n. 25 del Festival, pioniere del genere in Italia e che, nato dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino, richiama i più importanti artisti da tutto il mondo, si aprirà il 19 luglio a ritmo di samba. Nello scenario dello storico Castello Banfi sarà protagonista una formazione che vanta artisti che hanno scritto pagine di storia della bossa nova: la voce di Paula Morelenbaum sarà accompagnata da un asso mondiale del violoncello Jaques Morelenbaum che, con il suo CelloSam3aTrio, porta nelle sonorità che meglio rappresentano la vasta diversità culturale del Brasile, un sapore intimo di musica da camera, esaltato dai grandi musicisti brasiliani, il chitarrista Lula Galvão e il batterista Rafael Barata.
Il 20 luglio, Ron Carter aprirà i concerti nella Fortezza di Montalcino. Leggenda della storia del jazz e faro per il jazz contemporaneo, è il più apprezzato dei contrabbassisti sulle scene e il suo stile strumentale, con la cavata incisiva e l’inconfondibile potenza ritmica, è perfetto e ricercatissimo. Sul palco insieme a lui: Jimmy Greene al sax,Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.
Si prosegue il 21 luglio, con la prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. La formazione è composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi: ventitré giovani musicisti diretti dal maestro Franco Piana. Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image dal direttore artistico del Festival Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione. Di rilievo la partecipazione del maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore. A seguire, le note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et con il progetto “Blue sky above the dreamers”.
A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, il 22 luglio arriverà una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico uno spettacolo che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.
Il 23 luglio, sarà la volta di John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due “Grammy Awards”, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) daranno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.
Il Festival si chiuderà, infine, il 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria del direttore artistico prematuramente scomparso Paolo Rubei. Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

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