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SVENTATA TRUFFA SUL SASSICAIA

Tenuta San Guido: “grazie alle forze dell’ordine. Da anni investiamo contro la contraffazione”

A WineNews il commento dell’ad, Alessandro Berlingieri: “intervento tempestivo che ci fa sentire protetti e orgogliosi di essere italiani”
SASSICAIA, TENUTA SAN GUIDO, vino, Italia
Il Sassicaia della Tenuta San Guido, mito del vino italiano

Ha fatto scalpore, come ovvio, la truffa potenzialmente milionaria sventata dalla Guardia di Finanza di Firenze ai danni di uno dei vini mito dell’Italia enoica, il Sassicaia della Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta - che, per altro, insieme al direttore Carlo Paoli, da anni investe su tutti i migliori strumenti per garantire a chi le acquista l’autenticità delle proprie bottiglie - con le forze dell’ordine che hanno bloccato, prima che entrassero sul mercato, oltre un migliaio di casse false del vino italiano più famoso del mondo. Un intervento tempestivo, che stimola il commento, a WineNews, dell’ad della Tenuta San Guido, Alessandro Berlingieri: “devo dire che, nella negatività di queste notizie, c’è anche opportunità per esprimere l’orgoglio di essere italiani e di ringraziare la Guardia di Finanza per il lavoro fantastico che ha fatto, un intervento molto sollecito che ha fermato tutto prima che il prodotto falso arrivasse sul mercato. In questo c’è la certezza di sentirsi protetti dalle forze dell’ordine contro la contraffazione, a tutela dei marchi ma anche della salute dei consumatori, e deve essere un motivo di orgoglio di noi italiani. E poi, nel mio essere ad della Tenuta San Guido, c’è l’orgoglio di essere parte - aggiunge Berlingieri - di una squadra che è molto attenta alla qualità del prodotto e al dettaglio, ai particolari che sono visibili ed anche a quelli invisibili o poco visibili, se non per occhi molto esperti, per poter identificare il prodotto e diversificarlo da quella che può essere una contraffazione. È un lavoro che facciamo ormai da anni, con molta cura e attenzione, su volontà del direttore Carlo Paoli e della famiglia Incisa della Rocchetta”.
Un lavoro che porta ad una tracciabilità totale delle bottiglie di Sassicaia. “Sappiamo esattamente, di ogni bottiglia, tutto il percorso che fa dall’uva al tavolo del consumatore e la tracciabilità - sottolinea Berlingieri - sono anni che si migliorano e perfezionano sempre di più tutte le tecniche e le possibilità che ci sono, un tema sul quale il direttore Carlo Paoli è molto attento. É c’è, comunque, l’orgoglio di vedere che Sassicaia è un marchio molto conosciuto nel mondo”.

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