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SCENARIO EUROPEO

Tra “Atto di Ginevra” e Mercosur, più tutela per le Indicazioni Geografiche, italiane e non solo

Origin Italia plaude alla ratifica dell’atto che estende alle Igp le tutele delle Dop, e al “via libera” italiano all’accordo Ue-Mercosur
ATTO DI GINEVRA, CESARE BALDRIGHI, DOP E IGP, IG, INDICAZIONI GEOGRAFICHE, MERCOSUR, ORIGIN ITALIA, UE, Non Solo Vino
Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia

Da un lato la ratifica definitiva (dopo 10 anni) dell’“Atto di Ginevra” che, in sintesi, estende alle Igp europee le tutele già in essere per le Dop, rafforzandole, dall’altro il “via libera” sul delicato tema agricolo all’accordo Ue-Mercosur, da parte dell’Italia, per voce del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: il 7 gennaio 2026 è da ricordare come una “giornata importante per la tutela delle Indicazioni Geografiche italiane” secondo Origin Italia, che le rappresenta, guidata da Cesare Baldrighi.
L’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, adottato il 20 maggio 2015 per modernizzare il sistema di protezione gestito dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (Wipo), che conta attualmente 44 parti contraenti, ricorda Origin Italia, “attendeva da tempo l’autorizzazione parlamentare alla ratifica e all’esecuzione. Le innovazioni introdotte segnano un punto di svolta per le Ig, estendendo l’ambito di applicazione all’intera categoria delle Indicazioni Geografiche, precedentemente limitata alle Dop, e includendo prodotti non comparabili, servizi e ogni forma di abuso, comprese usurpazioni e imitazioni. Tra le principali novità figurano una maggiore flessibilità nella presentazione delle domande e l’ampliamento del perimetro geografico, con la possibilità per le organizzazioni intergovernative, come l’Unione Europea, di aderire al sistema. L’adesione individuale dei Paesi dell’Ue già contraenti dell’Accordo di Lisbona, tra cui l’Italia, consentirà, inoltre, di preservare l’anteriorità della protezione delle Dop già tutelate attraverso il Sistema di Lisbona”, ricorda Origin Italia.
Che plaude anche al “via libera espresso dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in seno al Consiglio Agrifish, per la firma dell’Accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur”. Una vicenda complessa che, dunque, pare vicina ad una svolta, visto che proprio il nodo agroalimentare, con i produttori europei, Italia compresa, che hanno sempre chiesto tutele e reciprocità delle norme come condizioni, è stato fino ad oggi uno dei più complessi da sciogliere. “L’Accordo Ue-Mercosur, la cui intesa politica era stata raggiunta a fine 2024, ha visto la firma sospesa nel dicembre scorso a seguito delle riserve espresse da alcuni Paesi su criticità legate a reciprocità e controlli, ma si avvia ora alle fasi conclusive - ricorda Origin Italia - grazie al sostegno dell’Italia. L’Accordo garantirà la protezione, in Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, di 58 Indicazioni Geografiche italiane, di cui 26 relative a prodotti alimentari, per un totale di 347 Ig europee. In un contesto di incertezza sui mercati tradizionali, si apre, così, un rilevante sbocco commerciale per la diffusione delle eccellenze agroalimentari italiane e per la valorizzazione del loro riconoscimento internazionale”.
In questo scenario, Origin Italia, sottolinea l’organizzazione, “ha svolto un’intensa attività di sensibilizzazione, sottolineando l’urgenza di strumenti multilaterali e bilaterali in grado di sostenere l’export e la tutela effettiva delle Dop e Igp, fungendo al contempo da argine ai reiterati tentativi di indebolimento dei principi fondamentali del Sistema Ig, in particolare da parte dell’amministrazione statunitense”.
“Questi strumenti rappresentano un passaggio chiave per il rafforzamento della tutela delle Indicazioni Geografiche, lanciando un segnale chiaro contro le politiche protezionistiche che mirano a svilire il sistema - dichiara Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia - un plauso va al Governo italiano e a tutto il Parlamento, che hanno garantito sostegno alla ratifica dell’Atto di Ginevra e all’approvazione dell’accordo Mercosur, comprendendone appieno le potenzialità per le Ig italiane”.

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