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VINO “CUSTODE” DI BIODIVERSITÀ

Un bosco “responsabile”, esistente da oltre tre secoli ma abbandonato, rinasce grazie a Cecchetto

Nei Colli Asolani, tra i vigneti del Prosecco e gli oliveti di Coste di Maser, la cantina ha “inaugurato” 1.000 nuovi alberi che ha messo a dimora

Nel suo importante ruolo di “custode” della biodiversità del territorio, sempre più spesso è il vino a salvare dall’abbandono la natura che lo rende unico. L’ultimo esempio arriva dal cuore dei Colli Asolani, dove, tra i vigneti dell’Asolo Prosecco Superiore Docg e gli oliveti di Coste di Maser, la cantina Giorgio Cecchetto ha “inaugurato” il bosco “responsabile” di Villa delle Coste certificato Fsc-C121844 nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici, esistente da oltre tre secoli ma un tempo abbandonato, e che ora rinasce grazie alla messa a dimora, nei giorni scorsi, di 1.000 nuovi alberi nei suoi 3 ettari, inserito nel sito Rete Natura 2000 ed in una riserva Mab Unesco.
Un progetto sostenibile voluto dall’azienda di Tezze di Piave, simbolo del Raboso del Piave, con l’obiettivo di diventare “climate positive” entro il 2026, con Etifor, spin-off dell’Università di Padova, e che coinvolge le scuole e la comunità locali. Dopo un primo processo di pulizia e riassetto dell’habitat avvenuto nel 2018, sono state organizzate attività didattiche e create nuove strade forestali, per proteggere questo ecosistema e per farlo conoscere a turisti, appassionati della natura e all’intera comunità locale. Passeggiandovi all’interno, infatti, si possono ammirare castagni secolari, ciliegi selvatici, frassini, bagolari e molte specie mellifere sotto le quali sono state posizionate anche alcune arnie, per creare un ambiente salubre e virtuoso in cui la presenza delle api diventi un segno tangibile dell’utilizzo di processi eco-sostenibili che incentivino lo sviluppo armonico della biodiversità. In occasione della piantumazione dei nuovi alberi, il team di Etifor ha presentato al pubblico il progetto di gestione del bosco, introducendo importanti tematiche legate al cambiamento climatico e alla tutela della biodiversità.
“Fare impresa in maniera sostenibile, condivisa e inclusiva, coinvolgendo e sensibilizzando le comunità locali è il nostro compito - spiega Sara Cecchetto, responsabile Sostenibilità dell’azienda - come realtà agricola dobbiamo curare e preservare le risorse offerte dal territorio. Infatti, dal 2017 misuriamo le nostre performance ambientali con la certificazione “V.i.v.a. - La sostenibilità nella vitivinicoltura”, rilasciata dal Ministero della Transizione Ecologica, e con indicatori che valutano la nostra “impronta” sull’ecosistema, la carbon & water footprint”.

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