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“Una bella canzone racconta una storia, il vino racconta la storia di tutti quelli che lavorano per produrlo”: così a WineNews il cantante e produttore Sting, che ha sancito con la sua formella le “4 stelle” per il Brunello di Montalcino 2017

È arrivato forte e chiaro il “Message in a bottle”: dai “Fields of gold” su cui dimorano i vigneti del Brunello di Montalcino, nonostante le difficoltà causate da gelo primaverile e siccità estiva, la vendemmia 2017 del grande rosso toscano (come anticipato da rumors WineNews) è di ottima qualità, ovvero da “4 stelle”, su un rating massimo di 5. A sancirlo la formella firmata da Sting, protagonista a Benvenuto Brunello con la moglie Trudie Styler.

“Siamo onorati di essere qui per la prima volta”, hanno detto svelando la formella, che rappresenta una chitarra stilizzata. D’altra parte, ha detto Sting, che con la moglie guida da vent’anni la tenuta Il Palagio, nel Valdarno (e che, forse in omaggio al Brunello, ha lanciato il suo primo vino 100% Sangiovese, con l’etichetta che riproduce la stessa immagine della formella, ndr), “un buon vino è come una bella canzone. Perchè se una bella racconta una storia un buon vino racconta la storia di chi si occupa della terra, di chi la cura, di chi raccoglie i grappoli, di chi fa il vino. Il vino racconta tutto questo quando apri la bottiglia, quando gli aromi si diffondono nell’aria, come una canzone. Ogni volta che bevo un vino, penso a tutti coloro che lo hanno fatto, e per questo li ringrazio”, ha detto a WineNews il cantante ed ex frontman dei Police.

Che ha confessato non solo la sua passione, ma anche la sua “devozione” al vino del Belpaese: “sono molto fedele al vino italiano. Quando bevo vino negli Stati Uniti bevo vino italiano, e questo lo faccio ovunque - ha detto Sting - perfino in Francia ordino vino italiano. Gli sono fedele per una ragione: perchè penso che sia il migliore”.

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