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MERCATI

Usa, 4 consumatori di vino su 5 fuori dalle cinque più grandi aree metropolitane del Paese

Wine Intelligence: a New York il 7% dei wine lover, ma, da Philadelphia a Dallas, c’è ancora tanto da scoprire del mercato n. 1 al mondo
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Uno scorcio delle strade di Seattle

Non c’è futuro per il vino, italiano e non solo, che non passi per il grande mercato degli Stati Uniti, che nel 2019 ha chiuso, per la prima volta dopo 25 anni di crescita ininterrotta, con un leggero calo dei consumi, a quota 369,7 milioni di casse di vino (erano 373,3 milioni nel 2018), per una spesa comunque cresciuta, del +1,1%, per un giro d’affari complessivo che ha toccato i 38,3 miliardi di dollari. Un’economia gigantesca, che, nel 2020, dovrà fare i conti con gli effetti della pandemia e della crisi economica e dei consumi che porta con sé, ma che nel 2021 è pronta a ripartire. A cominciare dalle sue città più importanti, per cui passano buona parte dei consumi, senza però sottovalutare aree metropolitane spesso lasciate in secondo piano, ma dove si concentra un numero rilevante di wine lovers, che le aziende del vino italiane, che nei primi 8 mesi 2020, hanno spedito in Usa 1,16 miliardi di euro di vino, il 2,3% in più dello stesso periodo del 2019, devono imparare a conoscere e targettizzare.
Come sottolinea Wine Intelligence nel suo ultimo report dedicato agli Stati Uniti, “US Wine Consumer Observatory 2021”, il 22% di tutti i consumatori regolari di vino - ossia 13,1 milioni sui 77 milioni nel Paese - vive in sole 5 aree metropolitane: New York - Newark (che da sola rappresenta 5,4% di consumatori abituali di vino, il 7% del totale), Los Angeles - Long Beach, Dallas - Fort Worth e Chicago - Naperville. Mete piuttosto battute, per non dire abituali, di export manager e brand ambassador, ma gli Usa sono tanto altro. In top 5, ad esempio, c’è Dallas, solitamente fuori dalla geografia della promozione enoica. E per arrivare al 50% dei consumatori, pari ad un bacino di 38,7 milioni di wine lover, sono tantissime le aree metropolitane da scoprire. Da Houston - The Woodlands, settimo mercato per numero di consumatori, a Philadelphia - Reading - Camden, in ottava posizione, da Boston - Worcester - Providence, alla posizione n. 9, a Washington - Baltimore - Arlington, che chiude la top ten delle aree metropolitane da non mancare, che da sola vale il 34% dei wine lover americani. E poi, in grande ascesa, ci sono Seattle, Orlando, St. Louis: perché gli Stati Uniti non finiscono nel duopolio dei consumi New York-Los Angeles, al contrario.

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