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SCENARI MONDIALI

Usa-Ue, fine dei dazi (almeno per 5 anni). L’annuncio fa esultare wine & food made in Italy

Intesa sulla disputa Airbus-Boeing. L’annuncio della Presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e del presidente Usa Joe Biden
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La presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen, ed il presidente Usa Joe Biden

Non sarà una pietra tombale sulla questione dei dazi tra Usa e Ue, ma poco ci manca. L’annuncio ufficiale con i dettagli arriverà a breve, ma il messaggio della Presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen, in queste ore a colloquio con il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, non lascia dubbi: “l’incontro è iniziato con una svolta nella controversia sugli aerei. Oggi passiamo dal contenzioso alla cooperazione. Stiamo mettendo fine alla più lunga disputa commerciale nella storia del Wto”. Una svolta epocale anche per il made in Italy agroalimentare, ovviamente. Intanto, si procederà con una sospensione dei dazi almeno per 5 anni, una sospensione del contenzioso sui sussidi Airbus e Boeing che darà alle parti tutto il tempo necessario per trovare un accordo definitivo sul lungo periodo e chiudere la disputa. E che arriva a poche ore dal documento firmato da 86 tra membri del Congresso Usa e del Parlamento Ue, che chiedevano la sospensione definitiva dei dazi sul vino, che ha penalizzato un interscambio che, nel 2020, ha visto esportazioni di vino dall’Ue agli Usa per 4,2 miliardi di euro (di cui 1,4 dall’Italia), ed importazioni dagli Stati Uniti all’Europa per 260 milioni di euro, come riportato stamani da WineNews.
Positivi, ovviamente, i commenti della filiera: “apprendiamo con soddisfazione dell’intesa Ue e Usa sulla sospensione per 5 anni dei dazi sull’affaire Boeing e Airbus. Una notizia che è di buon auspicio per le future relazioni commerciali tra 2 storici partner commerciali”,ha detto Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini - Uiv, che rappresenta l’85% dell’export di vino italiano. E che ha aggiunto: “una politica commerciale aperta e leale con gli Stati Uniti è prioritaria per il nostro mercato e per la stabilità del contesto economico all’interno del quale si muovono le aziende. Sosteniamo, infine, la richiesta del Congresso Usa e del Parlamento europeo sul principio ‘zero for zero’: l’eliminazione completa dei dazi sul vino potrebbe infatti accelerare la ripresa degli scambi nello scenario post pandemia”.
Gli Stati Uniti, ricorda Uiv, sono il principale buyer di vino al mondo e i prodotti europei sono i più richiesti con una quota di mercato pari al 74% delle importazioni globali. “Un’ottima notizia e uno stimolo aggiuntivo alla ripresa economica e per il miglioramento delle esportazioni agroalimentari. Gli Stati Uniti sono il primo mercato di sbocco fuori dalla Ue per il made in Italy di settore”, ha detto, dal canto suo, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ricorda come i dazi aggiuntivi del 25% introdotti dall’ottobre del 2019 al made in Italy agroalimentare, dai formaggi come Parmigiano Reggiano e Grana Padano ai salumi, dagli agrumi ai succhi e ai liquori, siano “costati” all’Italia 500 milioni di euro. “Con l’intesa raggiunta oggi, sono state poste le basi per mettere fine alla stagione dei dazi e delle misure di ritorsione, come metodo di soluzione delle dispute commerciali” - sottolinea Giansanti - La ripresa del dialogo tra Ue e Stati Uniti consente anche di puntare sul rilancio del sistema multilaterale di gestione degli scambi commerciali a livello globale, aprendo così nuove opportunità di crescita per le nostre esportazioni agroalimentari. Già quest’anno è possibile tagliare il traguardo storico di 50 miliardi di euro di vendite sui mercati internazionali”.
Assieme alle conseguenze economiche della pandemia, i dazi hanno determinato una sensibile riduzione delle esportazioni europee sul mercato Usa. Sulla base dei dati diffusi dalla Commissione Europea, lo scorso anno la riduzione è stata di circa 400 milioni di euro sul 2019. E la contrazione è proseguita anche nel primo bimestre 2021, per un ammontare di 287 milioni. “L’intesa tra Usa e Ue - sottolinea invece la Coldiretti - arriva a poco più di tre mesi dalla sospensione temporanea della tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’Unione Europea entrata in vigore il 18 ottobre 2019 per iniziativa di Donald Trump. Con il presidente Usa Biden è importante l’avvio di un dialogo costruttivo per tornare a crescere insieme in un momento drammatico per gli effetti della pandemia” sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, aggiungendo che “gli Stati Uniti rappresentano nell’agroalimentare ,ade in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record di 4,9 miliardi in cibi e bevande nel 2020, ma in calo del -2% nel primo trimestre del 2021 secondo elaborazioni su dati Istat”.
Già nel marzo 2021, Ue e Usa avevano già concordato di sospendere le rispettive misure per un periodo di quattro mesi, in modo da avere tempo per risolvere la disputa. Il presidente Usa Joe Biden, ha detto ai giornalisti americani la Rappresentante al Commercio Katherine Tai, “è stato chiaro: vuole dimostrare che gli Usa possono guidare le democrazie del mondo per una politica estera che guarda alla classe media. L’annuncio di oggi, che gli Usa e l’Ue hanno raggiunto un accordo per la durata di cinque anni nella disputa Boeing-Airbus, che dura da 16 anni, fa esattamente questo”. L’annuncio, ha aggiunto Tai, “risolve un fastidio in campo commerciale che permaneva da tempo nei rapporti Ue-Usa. Invece di combattere con uno dei nostri alleati più stretti, finalmente ci riuniamo contro una minaccia comune. Abbiamo concordato di lavorare insieme per sfidare e contrastare le prassi non di mercato della Cina in questo settore in modi specifici, che riflettono i nostri standard sulla concorrenza. Questo include una collaborazione sugli investimenti e il trasferimento di tecnologia”.

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