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MERCATI INTERNAZIONALI 

Vino australiano, export in crisi: -11% in valore e -4% in volume nell’ultimo anno 

Per Wine Australia la causa è il calo globale dei consumi nei mercati maturi, in primis Regno Unito, Usa e Canada. Vanno meglio i Paesi emergenti 

Il vino australiano sta vivendo un momento di crisi: secondo l’ultimo rapporto Wine Australia, l’export è diminuito dell’11% in valore (attestandosi su 1,79 miliardi di dollari) e del 4% in volume (fermandosi a 604 milioni di litri) nel periodo che va da settembre 2022 a settembre 2023. Le cause sono imputabili in primo luogo al calo globale dei consumi di vino in molti mercati maturi, dove si concentra la maggior parte dell’export made in Australia, in particolare Regno Unito, Usa e Canada, che hanno contribuito in larga misura alla crisi. A soffrire sono in particolare le etichette commerciali, che escono sugli scaffali a meno di 10 dollari a bottiglia.
La performance negativa riflette le sfide economiche generali che affliggono il mercato del vino nel Regno Unito, come l’inflazione e l’aumento delle tasse e delle imposte sugli alcolici. Allo stesso modo, negli ultimi tempi, i livelli elevati di spedizioni non imballate verso il Canada stanno mostrando segni di stabilizzazione, mentre i volumi di prodotti imballati hanno continuato a diminuire. Anche le pressioni sul costo della vita stanno rallentando la tendenza globale a lungo termine alla premiumizzazione, poiché i consumatori stanno moderando il consumo di alcol come strategia di risparmio sui costi.
Ad oggi, la Top 5 dei Paesi in cui viene esportato il vino australiano vede in testa gli Usa, con un valore di 366 milioni di dollari, seguito da Regno Unito (354 milioni), Hong Kong (205 milioni), Canada (148 milioni) e Singapore (117 milioni). Le varietà più esportate sono Chardonnay, Shiraz, Cabernet Sauvignon, Pinot Grigio e Merlot.
Peter Bailey, responsabile Market Insights Wine Australia, ha affermato che il valore totale delle esportazioni ha seguito una traiettoria discendente, dopo aver raggiunto il picco di 3,1 miliardi di dollari, nei 12 mesi terminati a ottobre 2020: “negli ultimi 12 mesi, gli Stati Uniti hanno contribuito in maniera determinante al calo complessivo del valore, insieme al Canada e al Regno Unito. La crescita a Hong Kong ha compensato in parte questo calo. Tuttavia, nonostante il calo dell’ultimo anno, sono arrivati alcuni segnali positivi dagli Stati Uniti nell’ultimo trimestre, con le esportazioni in crescita dell’8% in valore rispetto allo stesso trimestre 2022”. Anche il numero di esportatori di vino australiani è aumentato a 1.247 nell’anno terminato a settembre 2023, con 98 aziende in più rispetto all’anno precedente. Il mercato che ha registrato la crescita più elevata nel numero di esportatori tra i mercati principali è stato Hong Kong, seguito da Thailandia e Vietnam. Si sono registrati risultati contrastanti nella regione asiatica, tra cui un calo delle esportazioni verso Singapore e un aumento verso Hong Kong. I principali mercati emergenti come Thailandia e Filippine sono cresciuti di valore durante questo periodo.

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