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L’INIZIATIVA

Vino solidale: il patto in vigna ed in cantina tra Genagricola e l’esperienza di Capodarco

Partnership tra la più grande azienda agricola italiana e la Cooperativa Capodarco, che si occupa di reinserimento sociale attraverso l’agricoltura

Il vino, con le sue imprese più importanti, si tinge spesso dei colori virtuosi dell’impegno etico. E, così Genagricola punta ancora una volta sui valori sociali dell’agricoltura, puntando sul vino per la sua “mission” solidale. La holding agroalimentare di Generali Italia, maggior azienda agricola italiana con i suoi 13.000 ettari coltivati (di cui 900 vitati, ndr), aveva già fatto alleanza con San Patrignano per offrire opportunità di riscatto e inserimento ai ragazzi della Comunità.
Ora la mano si tende alla Cooperativa Agricola Capodarco, nel territorio di Grottaferrata a sud di Roma, che dal 1978, per iniziativa di Don Franco Monterubbianesi, accoglie persone con difficoltà di varia natura (disabili, tossicodipendenti, anziani e immigrati), facendo del lavoro agricolo, ma anche di ristorazione e agriturismo, un valido strumento di recupero.
La partnership siglata da Genagricola con Agricoltura Capodarco, presentata a Roma nella sede di Generali Italia, prevede un accordo pluriennale che garantisce il supporto di Genagricola all’attività vitivinicola della Cooperativa che già si segnala per la produzione di vini con certificazione biologica.

Nel dettaglio, Genagricola metterà a disposizione di Capodarco tre ettari di vigneto nella propria azienda di Presciano (nel Lazio) dai quali Capodarco ricaverà le uve per produrre uno dei suoi vini. Alcuni dei lavoratori della cooperativa verranno formati all’interno di alcune aziende vitivinicole di Genagricola per acquisire competenze tecniche relative agli aspetti produttivi di vini di pregio. Infine, la collaborazione comprenderà anche una consulenza rispetto a soluzioni tecniche/tecnologiche relative alla produzione vitivinicola.
“Questa collaborazione ci farà fare un salto di qualità nella nostra produzione vitivinicola, ci permetterà di crescere su altri mercati e sarà anche un’opportunità per i nostri ragazzi” - osserva Salvatore Stigno, presidente di Cooperativa Capodarco.
L’esperienza in vigna per gli ospiti della Cooperativa è “iniziata come una sfida - sottolinea Stigno - Ci siamo detti, può una cooperativa sociale mettersi in competizione nel mondo del vino, che è un po’ la Ferrari dell’agroalimentare? Ci siamo lanciati e direi che la sfida è riuscita, abbiamo vinto anche diversi premi”.
“La collaborazione con Genagricola è iniziata già dalla vendemmia - racconta Giancarlo Fancel, presidente del colosso agroalimentare che ha nella viticoltura uno dei pilastri della sua attività. Le 9 cantine che fanno capo a Genagricola producono 4 milioni di bottiglie annue, per un fatturato di 14 milioni di euro che rappresenta un terzo del fatturato globale della holding agroalimentare.
Secondo Fancel, “l’agricoltura è uno strumento molto vivo per aiutare le persone. La collaborazione con Agricoltura Capodarco permette a Genagricola di operare con un interlocutore autorevole ed esperto nell’affrontare il delicato tema dell’inserimento sociale di persone con uno svantaggio sociale e di rendere efficace fin da subito l’impegno dell’Azienda a favore di chi, per vari motivi, si trova in una posizione di disagio e di emarginazione”.

“Oltre al valore legato all’occupazione - aggiunge Fancel - siamo convinti che l’attività agricola sia particolarmente formativa e gratificante e permetta alle persone di operare secondo ritmi naturali ma categorici, in funzione delle esigenze produttive e delle condizioni ambientali: un’opportunità di entrare in contatto con una dimensione non solo occupazionale, ma anche naturale e esperienziale di grande valore formativo”.

Focus - Genagricola
Genagricola prende vita nel 1851 grazie all’investimento nel settore agricolo di Assicurazioni Generali con l’acquisizione della Tenuta Ca’ Corniani: una vasta area paludosa e malarica di 1.700 ettari di terreno, vicino a Caorle, in provincia di Venezia, tuttora la più grande ed estesa bonifica compiuta in Italia da un soggetto privato.
Oggi il Gruppo Genagricola, holding agroalimentare di Generali Italia, è la più grande Azienda agricola italiana ed intende dare una nuova centralità all’agricoltura nel pensiero del consumatore. Con un fatturato 2017 di oltre 56 milioni di euro, (+ 6% vs 2016), si compone di 23 aziende in Italia e 2 all’estero, per un totale di 13.000 ettari coltivati. Quattro sono le aree in cui opera da protagonista: allevamento, colture erbacee, produzione di energia rinnovabile e viticoltura. Quest’ultima comprende 7 Aziende vitivinicole in Italia (con i marchi Borgo Magredo, Bricco dei Guazzi, Costa Arènte, Gregorina, Poggiobello, Solonio, Tenuta Sant’Anna, Torre Rosazza, Vineyards V8+, tra Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lazio, e 1 in Romania (Dorvena). I principali mercati esteri sono Germania, Usa, Uk, Canada e Cina.

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