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RACCOLTA

Vo’ Euganeo, al via la vendemmia del riscatto in una delle zone più colpite dal Covid

Nel piccolo Comune veneto la raccolta rappresenta il simbolo di ripartenza dopo mesi difficili. E intanto si fanno largo i “vigneti resistenti”
COLLI EUGANEI, COVID-19, VENDEMMIA, Italia
La vendemmia inizia anche sui Colli Euganei

C’è chi la chiama “vendemmia del riscatto”, o “della rivincita”. Anche a Vo’, il piccolo Comune sui Colli Euganei che ha conosciuto la prima vittima da Coronavirus in Italia, è cominciata la raccolta dell’uva, dopo oltre tre mesi di lockdown. Un periodo dove i produttori hanno vissuto esperienze assurde, come la richiesta del bollino “virus free” o la restituzione di casse di vino perché provenienti dalla zona rossa. Per questo la vendemmia raffigura il simbolo della ripartenza, in un territorio dove l’agricoltura vale 16 milioni di euro (dati Istati) e dove si contano più di 250 ettari di vigneti e 270 aziende agricole, un numero elevato se si considera che la popolazione è di 3.300 abitanti.
Un territorio che ospita la Cantina dei Colli Euganei, la principale della territorio, insieme al Consorzio di Tutela Vini dei Colli Euganei, e dove da alcuni anni si coltivano i “vitigni resistenti”.
Si tratta, spiega la Coldiretti Veneto, di 20 varietà incrociate tra specie europee e internazionali già iscritte in catalogo e pronte a dare uva da vino e da tavola che consentono di abbattere fino all’85% i trattamenti fitosanitari. Attualmente, su quasi 100.000 ettari regionali, sono 147 quelli vocati a questa scelta praticata da alcuni viticoltori trevigiani, padovani e bellunesi. Anche questa è un’espressione della svolta ecosostenibile intrapresa dai produttori veneti, sottolinea Coldiretti, che con un piano triennale immagina un traguardo su una percentuale del 75% di coltivazione bio su territorio regionale che tiene conto non solo dei mutati standard qualitativi e ambientali ma anche dei gusti del mercato nazionale che estero.

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